Vitorchiano – Nuovo sopralluogo nella villetta di Vitorchiano.
Sei mesi dopo l’esplosione che uccise la giovane mamma 27enne Daniela Anselmi, gli ingegneri incaricati dalla procura tornano nella casa di via Nunziatella 14 (fotocronaca – slide).
Il nuovo sopralluogo sarà a fine mese. Parteciperanno anche le difese con i loro consulenti.
Il pm Paola Conti ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il fornitore del gas, l’impiantista e il padrone della villetta. Un atto dovuto, almeno finché non saranno chiarite le cause dell’esplosione, che potrebbero dipendere da fattori diversi. Per esempio il cattivo stato dell’impianto dovuto a scarsa manutenzione.
Quello fissato per la fine di ottobre sarà il terzo accesso dei tecnici nella casa in cui Daniela viveva con il marito e la sua bimba. Il primo era stato eseguito dieci giorni dopo la tragedia; il secondo, a maggio, un mese e mezzo dopo l’esplosione. Il materiale prelevato sarà analizzato in laboratorio per capire se erano presenti gli additivi che avrebbero dovuto mettere in allarme Daniela, anche solo dall’odore del gas.
Nel frattempo, anche i vicini di casa hanno depositato una denuncia in procura per i danni – più che altro alla salute – riportati dopo l’esplosione nella villetta bifamiliare del 18 aprile scorso. Daniela e la sua piccola Noemi, due anni, sono entrambe a casa al momento della deflagrazione. Un boato e poi le fiamme: mamma e figlia vengono soccorse d’urgenza dal 118. Daniela è gravissima: ha ustioni di terzo grado su tutto il corpo. Muore dopo quattro giorni al Sant’Eugenio di Roma.
Noemi viene ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma. Anche lei è grave, ma resiste. Dopo un lungo periodo in ospedale e tante operazioni non si è ancora ripresa completamente.
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