Ronciglione – Baciate e palpeggiate in paninoteca. Tre 13enni scapparono a gambe levate appena realizzarono le avances di B. J., 46enne pakistano, arrestato nell’aprile 2013 a Ronciglione.
Violenza sessuale l’accusa di cui era chiamato a rispondere davanti al tribunale di Viterbo che, ieri, lo ha condannato a due anni e due mesi. Il collegio presieduto da Eugenio Turco (a latere Silvia Mattei e Rita Cialoni) ha riqualificato il fatto come di minore gravità, disponendo tutta una serie di misure di sicurezza che B.J. dovrà osservare per un anno: non potrà avvicinarsi o contattare minorenni e dovrà tenere aggiornate le forze dell’ordine su tutti i suoi spostamenti.
L’8 aprile 2013 le tre ragazzine erano uscite insieme per una passeggiata a Ronciglione. La paninoteca è in pieno centro: le ragazzine erano entrate solo per un pacchetto di patatine. Sono uscite sconvolte: l’uomo al bancone le ha prima ricoperte di premure, offrendo loro kebab e salse varie. Poi ha allungato le mani su una in particolare. Qualche attimo per riprendersi, dopodiché sono scappate e hanno chiamato i carabinieri.
Il gip Francesco Rigato dispose l’obbligo di dimora a Ronciglione, con divieto di uscire di notte, senza convalidare l’arresto. L’avvocato Patrizia Falsino, che aveva chiesto il rinvio per malattia dell’imputato che avrebbe dovuto parlare ieri davanti ai giudici, farà sicuramente appello. Per l’imputato, il pm Paola Conti chiedeva tre anni e mezzo.
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