Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Noi studenti del liceo scientifico “A. Meucci” di Ronciglione abbiamo deciso di esprimere il nostro dissenso nei confronti della riforma della “Buona scuola” e di esternare la nostra consapevolezza riguardo gli evidenti disagi presenti non solo all’interno del nostro liceo, ma nelle scuole di tutta la provincia.
In particolare, abbiamo intenzione di manifestare il nostro disappunto nei confronti dello svolgimento delle 200 ore di alternanza scuola-lavoro previste per i licei, che non educano al lavoro per la mancanza della caratteristica essenziale del lavoro: la retribuzione, e non garantiscono un effettivo percorso formativo perché finalizzate alla conoscenza del lavorare (o forse del suo sfruttamento) e non all’insegnamento di un mestiere.
Intendiamo anche far conoscere il nostro disappunto nella possibilità data ai privati di finanziare le scuole sia pubbliche che private per sopperire alle gravose mancanze dello stato che, è bene ricordarlo, è ad oggi l’ultimo tra i paesi Ocse per spesa nel sistema di istruzione, e il tutto in cambio di sgravi fiscali anche nel caso delle scuole private, dando così spazio all’insorgere di inevitabili disparità tra scuole più e meno facoltose.
A questo proposito, il liceo si propone di dare il proprio contributo alla realizzazione dei decreti attuativi affinché la riforma possa ricalcare il più possibile il modello di scuola che gli studenti desiderano.
Protestiamo inoltre contro le situazioni di disagio presenti all’interno della nostra provincia che penalizzano il nostro diritto allo studio.
In particolare, si fa riferimento al trasporto pubblico che risulta fortemente inadeguato, con autobus dagli orari irregolari che non danno la certezza della corsa, non possiedono abbastanza posti, e obbligano gli studenti a recarsi a scuola in condizioni disagiate. Si rammenta inoltre che in materia di edilizia scolastica si necessita di importanti lavori su edifici caratterizzati da evidenti problemi strutturali evidenziati da crepe nei muri, stucchi pericolanti, controsoffiti danneggiati e pavimenti dissestati.
Denunciamo infine la mancanza di un luogo riscaldato e abbastanza capiente per permettere agli studenti di partecipare alle assemblee d’istituto.
Le continue domande e incertezze degli studenti, sempre più consapevoli di questi temi, hanno oggi bisogno di risposte concrete, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di ricorrere ad un gesto collettivo di consapevolezza che rappresenta per tutti una presa di posizione forte.
Le principali rivendicazioni dell’occupazione sono dunque un impegno deciso nella garanzia di un servizio pubblico che permetta agli studenti la piena realizzazione del diritto allo studio e l’impegno nella garanzia della ristrutturazione e della messa in piena sicurezza delle strutture del liceo in cui la comunità scolastica si ritrova ogni giorno a vivere e ad apprendere, insegnare e lavorare, sbloccando fondi per l’edilizia e producendo qualcosa di concreto, limitando di conseguenza anche i danni causati dalla recente ondata di disoccupazione.
Gli studenti del liceo si sposteranno interamente nella sede di via delle vigne occupando giorno e notte l’edificio. Saranno organizzati dei corsi gestiti autonomamente da studenti volontari dell’istituto su materie come la psicologia, la fotografia, la cinematografia, la crittografia e crittoanalisi, l’elettronica e la programmazione, l’educazione alla cittadinanza, l’educazione all’affettività, la musica.
Verranno inoltre tenute assemblee che approfondiranno i motivi della mobilitazione e seminari alternativi sui temi inerenti alla scuola o all’attualità.
Ai docenti verrà permessa l’entrata all’interno degli edifici scolastici, e quest’ultimi saranno anzi coinvolti nello svolgimento dei corsi, tramite lo sviluppo di progetti di approfondimento che tratteranno in maniera alternativa le materie ordinarie di studio come la matematica, la fisica, le scienze, il latino, l’italiano, l’inglese.
Si propone in questa maniera un modello di apprendimento del tutto differente da quello a cui lo studente viene abituato nel corso dell’anno scolastico.
E’ questa una sperimentazione di forme di didattica alternative tramite un tipo di insegnamento svolto in maniera orizzontale, decostruendo la frontalità della lezione in classe, che faccia riflettere, che coinvolga, che faccia diventare coscienti e protagonisti di ciò che accade quotidianamente nella scuola e nella società.
Durante l’occupazione verranno formati dei gruppi di lavoro per dar forma a proposte per la realizzazione dei decreti attuativi riguardanti le legge 107/15 “Buona scuola”, e per la risoluzione dei problemi relativi al mondo studentesco.
Ci sarà quindi un comportamento decisamente propositivo da parte di tutti che, nel corso dell’occupazione darà poi vita alla redazione di un documento in cui saranno raccolte tutte le riflessioni e le proposte avanzate dagli studenti che corrette e riviste saranno inviate alle istituzioni pubbliche dello Stato, al fine di dare il proprio contributo e di far sentire la propria voce.
Durante l’occupazione verrà istituto un servizio d’ordine giorno e notte di studenti che tengano costantemente sotto contro l’intera situazione organizzativa e che proteggano la scuola dalle infiltrazioni di esterni.
Sarà inoltre istituito un servizio di pulizie che terrà in perfetto ordine la struttura scolastica.
Comitato studentesco del liceo scientifico Meucci di Ronciglione
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