Viterbo – Il provvedimento era nell’aria, dopo quello preso a Perugia nei confronti di Gesenu e ieri è arrivato anche a Viterbo.
Il prefetto ha emanato l’interdittiva antimafia nei confronti di Viterbo Ambiente, la società che gestisce il servizio di nettezza urbana nel capoluogo e a Montefiascone e al cui interno è ricompresa la stessa Gesenu.
L’iniziativa della prefettura è del 28 novembre e ieri è arrivata ufficialmente la comunicazione.
“L’abbiamo ricevuta in mattinata – ricorda il sindaco del capoluogo Leonardo Michelini. L’interdittiva è la stessa procedura adottata a Perugia”.
Segue un iter preciso. “In pratica è una comunicazione all’ente appaltante, in cui si fa presente che qualcosa non va nel certificato antimafia dell’azienda”.
E’ pure una richiesta all’ente, ovvero il comune.
“Si domandano informazioni, documenti inerenti il contratto, la scadenza. Il comune ha cinque giorni per rispondere. Lo faremo entro mercoledì ritengo”.
A quel punto la partita ritorna in mano al prefetto.
“Si prende il tempo necessario per analizzare la situazione e poi decide sul commissariamento.
La decisione è presa sentendo l’Anac di Cantone”.
A Perugia la scelta è arrivata in cinque giorni. Gesenu commissariata. Tutto lascia presupporre che si arriverà alla medesima decisione pure nella Tuscia.
“Il commissariamento ha una durata prestabilita – continua Michelini – e serve o per portare a termine il contratto o per arrivare alla rescissione”.
Nel caso di Viterbo, la data di scadenza è lontana ed è più probabile la risoluzione.
“A quel punto si va a una nuova gara, ma i tempi è chiaro che essendo un bando europeo, sono lunghi. In mezzo potrebbe esserci una proroga”. Occorrerà attendere le decisioni dalla prefettura.
In tutto questo una certezza per i cittadini c’è: “Il servizio di nettezza urbana continua, non può essere interrotto, è tra quelli ritenuti essenziali”.
Giuseppe Ferlicca
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