Tuscania – Pagheranno 300 euro ciascuno e 14mila euro di danni.
Finisce così la convulsa serata a calcetto e gavettoni tra adolescenti di sette anni fa, al parco Torre di Lavello (Tuscania).
Niente più che un gioco tra ragazzi in una notte d’estate, se non fosse che, quel primo luglio 2009, ci scappò il ferito: un 17enne fu trascinato dentro una macchina e scaraventato dentro la fontana del parco, dove si tagliò a una mano.
Trenta giorni di prognosi, un tendine asportato e la denuncia per i cinque responsabili, tutti appena maggiorenni all’epoca e oggi 25enni. Un processo travagliato, con il cambio in corsa del giudice (da Gaetano Mautone, trasferito a Perugia, a Silvia Mattei, firmataria della sentenza di ieri), durato anni e portato a termine ieri pomeriggio in una lunga ultima udienza per cercare – invano – di raggiungere una trattativa.
La parte civile chiedeva inizialmente 150mila euro e non ne ha voluto sapere dei 20mila offerti dagli avvocati difensori Giuliano Migliorati e Giuseppe Di Trocchio. Per i cinque giovani imputati il pm voleva la condanna a due anni e due mesi per entrambe le accuse: sequestro di persona e lesioni volontarie.
Le difese sostenevano che si fosse trattato di un semplice incidente durante un gioco: nessuno aveva intenzione di fare del male. Il taglio era stato causato, probabilmente, da un oggetto contundente che nessuno immaginava si trovasse dentro la fontana.
Il giudice ha ritenuto del tutto insussistente l’ipotesi del sequestro di persona, assolvendo i cinque dall’accusa e alleggerendo l’altro capo di imputazione da lesioni volontarie a lesioni colpose. Appunto, accidentali.
– Scaraventato dentro una fontana finisce in ospedale
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