Viterbo – “Non servono miracoli per rimettere i globi a piazza della Rocca”.
Giulio Marini (FI) non la vede un’impresa impossibile quella di rivedere le scelte estetiche di piazza della Rocca e rimettere sui lampioni ottocenteschi deturpati le sfere sostituite giorni fa con le lanterne a led.
L’amministrazione Michelini non poteva per lui non conoscere certe decisioni, avendo approvato il progetto della ditta che si doveva occupare dell’illuminazione. Nel “fuggi fuggi generale” per cui nessuno sembra sapere niente – come il sindaco – o essere stato interpellato – Soprintendenza e ufficio per i centri storici – Marini, per Marini, un ritorno al passato non è un’ipotesi da escludere.
“Nel 2012 – spiega -, sotto la mia amministrazione, è stato fatto il bando di gara per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza e a norma dell’impianto di illuminazione della città: 9200 punti luce in tutto.
Nel 2013, quindi con Michelini, c’è stata l’aggiudicazione e nel dicembre dello stesso anno è stato fatto il contratto con la ditta vincitrice dell’appalto.
Ad aprile dell’anno successivo, poi, dopo che sono stati presentati i progetti, l’amministrazione ne ha adottato uno. Tutto quello che è stato proposto, quindi, è stato anche analizzato, sia da un punto di vista tecnico che estetico.
Si è passati così alle lanterne a led nel centro storico e alla sostituzione delle sfere in piazza della Rocca”.
Michelini ha detto che sulla sostituzione voleva vederci chiaro, non conoscendone le ragioni. “Il sindaco non può dire che non conosce la vicenda. E’ impossibile, visto che sono stati loro a vagliare il progetto, optando per le lanterne”.
Forse per risparmiare. “Una sfera opaca consuma di più e lascia filtrare meno luce all’esterno. Non escludo che su questa decisione, si possa tornare indietro. Non si tratta di un’operazione fantasmagorica. Le sfere infatti sono poche rispetto alle circa 500 lanterne e non sarebbe difficile rimetterle“.
Anche a Torino è stata fatta la scelta di non intervenire sull’illuminazione del centro storico. “Non servono miracoli, l’importante è capire l’indirizzo dell’amministrazione, che ha vagliato il progetto, e che ha reputato di sostituire le sfere con le lanterne. Tornare al passato si può – conclude Marini -, certo con una spesa, che è comunque limitata”.
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