Viterbo – (g.f.) – Centro storico, alle ortiche l’ufficio speciale e così sia pure per l’osservatorio.
La storia della struttura messa in piedi nel 2014 e da molti mesi a questa parte dismessa senza troppi complimenti, con i progetti elaborati buttati dalla finestra, la dice lunga sulla reale attenzione del comune verso la parte “nobile” di città e frazioni.
Altro che rilancio…
E se l’ufficio speciale per i centri storici è morto e pace all’anima sua, altrettanto sia dell’Osservatorio. Strumento che doveva essere di supporto all’ufficio speciale. Ne facevano parte associazioni di categoria, fra cui Unindustria, Ordine degli architetti, proloco, commercianti e molti altri. Una quarantina di soggetti in tutto.
Il 10 aprile 2014 la riunione costitutiva, poi a maggio la prima operativa.
Ce ne sono state altre nel corso del 2014, compresa una a ottobre per discutere del bando per il recupero delle facciate.
Non è escluso che il successo ottenuto dall’iniziativa comunale sia dovuta proprio alla condivisione e all’avere ricevuto diverse osservazioni.
Difatti, visto il successo ottenuto, dell’osservatorio poi non se ne è fatto più nulla.
Forse nel cambio d’assessore qualcosa non ha funzionato. E qualcuno avrà pensato che ascoltare continuamente associazioni, cittadini, deve essere una bella seccatura.
Osservatorio in pensione, a tenere buona compagnia all’ufficio speciale. Poco importa il lavoro portato avanti in due anni.
Spostamento del mercato, oppure il regolamento della ztl. Tempo perso e lavori buttati, anzi, rilanciati dalla finestra.
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