Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, le scrivo in nome e per conto della signora Ying Feng, titolare del ristorante Ying Feng s.a.s. di via della Palazzina 83/85 a Viterbo, in riferimento alle recenti notizie pubblicate sul suo quotidiano dal titolo “Sequestrati 100 chili di carne e pesce in un ristorante cinese”, per spiegare quanto segue.
In pieno rispetto del diritto di cronaca e delle attività di controllo che devono essere effettuate sempre in maniera più massiccia sul territorio, si vuole sottolineare che il nostro esercizio essendo anch’esso “ristorante cinese” operante sul territorio, nelle giornate del 2 febbraio e del 18 febbraio, è stato interessato dai controlli degli ispettori della Asl prima e dai Nas dei carabinieri del comando provinciale nella scorsa settimana.
Tali controlli si sono conclusi, come da anni oramai, con la verifica del perfetto rispetto di tutte le norme igienico sanitarie e di freschezza, derivazione e trattamento del cibo.
Per questo tali controlli nulla hanno a che vedere con i controlli e i sequestri di cui il vostro giornale ha dato, giustamente, notizia, e si vuole tranquillizzare la nostra, per fortuna vasta e affezionata, clientela della professionalità, legalità e genuinità del servizio che oramai prestiamo da anni in questa città.
Ying Feng
Avvocato Samuele De Santis
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