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Viterbo - La procura apre un fascicolo - Accertamenti in corso della finanza sulla procedura

Verde pubblico, indaga la magistratura

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Guardia di finanza

Guardia di finanza 

Viterbo – C’era una volta il bando 2014 per il verde pubblico. La storia continua in procura e solo le indagini sapranno dire se le modalità di affidamento del servizio sono a regola d’arte oppure no.

Sulla manutenzione degli spazi verdi della città, gli inquirenti viterbesi hanno aperto un fascicolo. Per adesso, una scatola vuota, senza indagati né ipotesi di reato. Sul tavolo degli investigatori, per ora, c’è l’esposto di un’azienda e gli atti riguardanti gli incarichi affidati a varie ditte. Tre per la precisione, perché tre sono i lotti in cui è stato diviso l’appalto. 

Il bando di gara è dell’aprile 2014: si trattava di affidare il servizio di manutenzione per un trimestre. La stessa azienda autrice dell’esposto fece anche ricorso al Tar contro la decisione di tripartire l’appalto: aggiudicataria di un lotto, era stata esclusa all’apertura delle offerte per gli altri due lotti. Il Tar ha respinto il ricorso, ma adesso sull’intera procedura si accendono i riflettori della magistratura viterbese. Dopo i sopralluoghi in comune dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria, gli atti acquisiti passano al setaccio degli investigatori e, quindi, sotto la lente del pm Paola Conti, in attesa del nuovo bando che affiderà il servizio per tre anni.

Le intenzioni dell’assessore ai Lavori pubblici Raffaela Saraconi, all’indomani del respingimento del ricorso al Tar, sembravano chiare: “Ora stiamo lavorando al nuovo appalto, che avrà durata triennale – dichiarava l’assessora in una nota inviata da Palazzo dei Priori – e per il quale la sentenza conferma la correttezza dell’impostazione con la suddivisione in lotti”.

L’esposto di una delle tre ditte non è il solo riguardante il verde pubblico. C’è anche chi si chiede perché, scaduto l’appalto di cui sopra, si procede con affidamenti “per garantire la continuità del servizio” che, agli occhi di chi ha firmato il secondo esposto, sembrano “un’ulteriore estensione dello stesso appalto di servizio già affidato per la manutenzione del verde pubblico della città”. Si parla di “frazionamento artificioso dell’appalto finalizzato al superamento della soglia economica per l’affidamento dei servizi mediante procedura negoziata”. 

Finanza e procura valuteranno.


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10 febbraio, 2016

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