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Civita Castellana - Anche tu redattore - Il 21 aprile l'incontro nell'ambito del ciclo di conferenze “Diversità e confini” organizzato dall’Iis Colasanti

“Marilyn sensibile, appassionata e sognatrice”

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Civita Castellana - Piazza Matteotti

Civita Castellana – Piazza Matteotti 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – “Diversità e confini”.

E’ il titolo del ciclo di conferenze di quest’anno organizzate dall’Iis Colasanti  in un arco di tempo che va dal 18 febbraio al 5 maggio 2016.

Tematica più che mai attuale quella scelta dal “Colasanti per la cultura”, che ha permesso agli studenti del comprensorio di Civita Castellana, nonché agli abitanti della cittadina della Tuscia e di quelle limitrofe di poter arricchire le proprie conoscenze in merito alle più svariate tematiche, dall’architettura alla matematica, dalla filosofia alla letteratura sia moderna che antica.

Le numerose lezioni – che sono partite dal concetto di limite in storia e filosofia per arrivare alla leggenda dello straniero/dio nei Fasti di Ovidio – hanno offerto a tutti la possibilità di assistere ad interventi piacevoli e accattivanti in grado di unire alla precisione del sapere scientifico la specificità di quello umanistico, riscuotendo il consenso degli alunni del Colasanti e della cittadinanza.

Nel pomeriggio di giovedì 21 aprile Carla Francellini ha tenuto una delle conferenze più interessanti dell’attuale ciclo dal titolo “Marilyn e le nuvole”.

Dopo il piacevole incontro con la filosofia di Honneth proposto da Chiara Pasquini, un entusiasmante appuntamento con la splendida Norma Jeane, in arte Marilyn. Francellini nel presentare il mondo di Marilyn ha saputo regalare agli spettatori presenti in sala una nuova visione di Norma Jeane Mortenson.

Un viaggio all’interno della Marilyn sconosciuta, della donna sensibile, appassionata e sognatrice che – nonostante la fortuna di disporre di una bellezza decisamente straordinaria, fuori dal comune  – non ha saputo lasciarsi alle spalle un passato che ha caratterizzato  gran parte della sua breve vita.

Un emozionante ricordo accompagnato dalle note di “Goodbye Norma Jeane” di Elton John e da appunti, poesie, lettere e fotografie tratte dal libro “Fragments”, curato da Bernard Comment e Stanley Buchtal – con la prefazione di Antonio Tabucchi nell’edizione italiana del 2010 – in cui sono stati pubblicati gli scritti personali che Marilyn Monroe ha lasciato in eredità al suo indimenticabile maestro di recitazione all’Actor Studio di New York, Lee Strasberg.

Quella dell’attrice statunitense è stata un’esistenza vissuta totalmente sul “confine” che separa – e occasionalmente unisce –  la sua personalità pubblica da quella privata.

Dai suoi tre matrimoni tra cui quello con il celebre campione italoamericano Joe Di Maggio – da mettere in relazione con la costante ricerca del padre che la star non ha mai conosciuto –  passando per la profonda amicizia con il fotografo André De Dienes e per gli interessantissimi aneddoti sulla scelta del nome d’arte di Marilyn, arrivando alla sua grande passione per la letteratura, per l’arte e per la scrittura profondamente segnata dalla sua turbolenta emotività fino alla sua tragica morte avvenuta in circostanze misteriose nel 1962 – un anno che termina invertendo le cifre del suo anno di anno di nascita, il 1926.

La dolce Norma Jeane, la stupenda icona della femminilità anni Cinquanta e poi di tutti i tempi, ci ha lasciato tante domande ed un’unica, meravigliosa, certezza, Nonostante Marilyn abbia dovuto arrendersi infine alla brutalità del destino, la sua bellezza continuerà ad incantare il mondo come un cielo stellato di luglio, nonostante le nuvole … o forse proprio grazie alle nuvole che lei tanto amava.

Alessio Campana
Liceo scientifico G. Colasanti


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24 aprile, 2016

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