Vetralla – “Caro Presidente della nostra Repubblica, siamo i Pizzicalaluna e abbiamo un sogno”.
Inizia così la lettera che i bambini-alunni della classe II C della scuola primaria di Vetralla hanno scritto al presidente Sergio Mattarella. Il sogno è quello di veder restaurati gli affreschi absidali della chiesa di San Pietro a Vetralla e riportare alla luce quelli delle pareti laterali ricoperti di intonaco.
Questo edificio di culto è già stato sottoposto ad opere di consolidamento strutturale ed ora sono i suoi affreschi, specchio della spiritualità di tanti vetrallesi nel corso dei secoli, a rivelare il bisogno di cure urgenti.
“E’ vero che siamo Pizzicalaluna – continuò la lettera -, ma non ti chiediamo la Luna, solo un piccolo gesto simbolico: un tocco di… pennello!”
Il presidente ha fatto di più. Ha inoltrato la richiesta alla direzione Generale di Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma perché possano essere presi provvedimenti al riguardo.
I piccoli ma intraprendenti mecenati vedono così il coronato il loro progetto di storia locale che, nella Chiesa di San Pietro e nel centro storico di Vetralla vissuti quali aule decentrate, ha avuto il palcoscenico ideale per lo sviluppo dei loro bisogni estetici, storici, culturali e spirituali.
Angelarosa Trevi
Gli alunni della classe II C della Scuola Primaria di Vetralla
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