Viterbo – Un’email spedita a centinaia di indirizzi con insulti al presidente di Confartigianato Stefano Signori. Quelle poche righe piene di acredine viaggiarono anche su quotidiani e social network nel marzo 2012.
A processo è finito un ex segretario dell’associazione, Ernesto Bruziches, accusato di diffamazione e difeso dall’avvocato Riccardo Micci. Signori, parte civile, è rappresentato dall’avvocato Carmelo Ratano.
Il presidente parla di vecchie ruggini finite in tribunale, dopo l’allontanamento di Bruzziches dall’associazione. Oltre al processo per diffamazione c’è almeno un’altra causa in corso. “Siamo stati danneggiati e messi in cattiva luce”, ha spiegato Signori, sentito in aula davanti al giudice Giacomo Autizi. Dopo di lui, sul banco dei testimoni, il direttore di Confartigianato Andrea De Simone e un’impiegata del Caf.
Il processo continua a novembre.
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