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Maturità - Prima prova - Lo scrittore più quotato alla vigilia è stato sottovalutato dagli studenti

“Eco? Troppo banale, non l’abbiamo studiato”

di Raffaele Strocchia
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Viterbo - Maturità - Gli studenti del liceo linguistico

Viterbo – Maturità – Gli studenti del liceo linguistico

Viterbo - Maturità - Michele Raimondi del liceo classico

Viterbo – Maturità – Michele Raimondi del liceo classico

Viterbo - Maturità - Gli studenti del liceo scientifico

Viterbo – Maturità – Gli studenti del liceo scientifico

Viterbo - Maturità - Gli studenti del liceo linguistico

Viterbo – Maturità – Gli studenti del liceo linguistico

Viterbo - Maturità - Serena Pagliaccia e Medi Valeri

Viterbo – Maturità – Serena Pagliaccia e Medi Valeri del liceo pedagogico

Viterbo – Confini, paesaggi e il rapporto padre-figlio. Maturità, la prima prova è servita. Questa mattina il tema d’italiano per 2mila studenti della Tuscia.

“Mah, è andata. Tutto sommato credo bene”. I primi ragazzi cominciano a uscire da scuola poco dopo le 13. Sono stanchi ma soddisfatti, e soprattutto hanno superato il primo ostacolo. La prima prova, ormai, è andata

(I volti dei maturandi dopo la prima provaslide).

Sotto gli istituti, al bar o seduti sui motorini commentano le tracce del tema d’italiano. C’è chi sorride e festeggia, chi chiama a casa, chi invece scoppia in un pianto liberatorio sulla spalla dell’amico.

Rebecca Selvaggini, del liceo scientifico, è stata tra i primi a consegnare. “E’ andata bene – dice -. Ho fatto il tema sul pil come misura di tutto perché, anche se c’erano poche fonti, ho potuto spaziare a volontà. Le altre tracce non erano molto interessanti e le funzioni della letteratura di Eco era abbastanza difficile”.

Quattro le tipologie di tema. L’analisi del testo, la redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale, il tema storico e quello di carattere generale.

“Il saggio economico era il più complicato – ammette un gruppo di studenti del liceo linguistico -. Umberto Eco era così quotato che l’abbiamo escluso, non credevamo uscisse veramente. Era prevedibile, invece, la traccia storica sul suffragio universale del 1946 e la riflessione sui confini”.

Il tema sull’avventura dell’uomo nello spazio ha creato maggior scompiglio. Almeno per i ragazzi del liceo classico. “Il saggio tecnico-scientifico è quello che ho escluso a priori”, racconta Michele Raimondi. Ma c’è chi, come Camilla de Angelis, del Ruffini, che ha scelto proprio questo: “L’ho trovato il più semplice di tutti”, dice.

Chiara Limardi, del Buratti, ha svolto il tema artistico-letterario sul rapporto padre-figlio: “Era quello con la traccia più appropriata al programma svolto quest’anno, ed era di mio interesse”. Stessa scelta per Edoardo Mei e Livia Labbellarte dello scientifico.

Ha riscosso successo anche il saggio storico-politico sul valore del paesaggio, con un testo, tra gli altri, di Vittorio Sgarbi. Lo ha selezionato, ad esempio, Adriana Pomi del liceo linguistico. “Mi sono concentrata – spiega – sull’analisi dei luoghi ricchi di storia e sul degrado ambientale degli ultimi anni”.

Medi Valeri e Serena Pagliaccia del pedagogico hanno scelto, rispettivamente, il tema socio-economico e quello d’attualità. “Ho fatto un excursus storico dal muro di Berlino fino ai giorni nostri – sottolinea Serena -. Senza tralasciare la letteratura, con L’infinito di Leopardi e il tema della siepe”.

Ma, superato lo spauracchio della prima prova, è già tempo di pensare alla seconda. Domani mattina gli studenti dovranno affrontare la prova caratterizzante il proprio indirizzo. Greco al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al liceo linguistico, scienze umane al pedagogico e teoria, analisi e composizione negli istituti musicali.

Lunedì la terza prova, il quizzone cha fa paura a molti. Poi l’orale. Immigrazione, mass media e fascismo alcuni dei percorsi scelti dai ragazzi.

Raffaele Strocchia


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22 giugno, 2016

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