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Viterbo - Incontro tra Turchetti (Uil) e don Mario Brizzi: "Insieme contro povertà e disoccupazione"

Servizi e formazione per San Pellegrino

di Daniele Camilli
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Viterbo - Don Mario Brizi

Viterbo – Don Mario Brizi

Giancarlo Turchetti (Uil)

Giancarlo Turchetti (Uil)

Viterbo – Uil Viterbo e Santa Maria Nuovo contro disoccupazione e a tutela dei diritti di lavoratori e cittadini.

Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti ha incontrato don Mario Brizi. Servizi, aggregazione e formazione per il quartiere San Pellegrino. Sindacato e parrocchia per un “accordo” che potrebbe rappresentare una vera e propria novità a livello nazionale. Organizzare il territorio a partire dai bisogni dei cittadini.

Da una parte la Uil di Viterbo, il sindacato dei cittadini. Dall’altra, la parrocchia di Santa Maria Nuova in pieno centro storico, nel quartiere San Pellegrino. Il segretario generale Giancarlo Turchetti e don Mario Brizi si sono infatti incontrati nei giorni scorsi, con tanto di stretta di mano.

“Per sviluppare insieme – dicono – strategie di contrasto alla povertà, alla disoccupazione e di tutela dei diritti dei lavoratori a partire dal centro storico di Viterbo. Rimboccandosi le maniche. Per far rinascere l’intera zona”.

Un prete di origine contadina nato a Proceno, nelle campagne viterbesi, e operaio alla guida della camera del lavoro. Il primo ha lanciato l’appello all’inizio di maggio. Un appello “unitario” ai sindacati. Il secondo ha risposto dando piena disponibilità ad incontrarsi e a sviluppare un discorso comune che passasse subito dalle parole ai fatti. Un modello esportabile in più punti della città, nel cuore della Tuscia dove la disoccupazione giovanile ha abbondantemente superato la soglia del 50%.

“L’idea è ‘semplice’ – spiegano Turchetti e don Mario – offrire innanzitutto servizi a diretto contatto con il quartiere di San Pellegrino e direttamente nei locali della parrocchia. Ad esempio, Caf e Patronato, consulenze sanitarie, assistenza legale e pensioni, ripetizioni gratuite per i ragazzi, tutela del consumatore. L’altro obiettivo è l’aggregazione e la partecipazione alla vita sociale e istituzionale dei cittadini, riappropriandosi del territorio e delle sue esigenze. Un percorso che vogliamo costruire muovendo proprio dall’offerta di servizi per arrivare ad una vera e propria formazione territoriale con incontri culturali e dibattiti su diritti e problematiche sociali dando soprattutto strumenti di analisi, comprensione e approfondimento per essere cittadini coscienti del proprio ruolo”.

Nelle prossime settimane, la messa a punto dei servizi e del programma che verrà portato avanti. Con un altro obiettivo, rimandato però al prossimo anno. “Far sfilare insieme, nel corso della processione del Santissimo Salvatore, le antiche arti con i lavoratori e i disoccupati di oggi”.

Daniele Camilli


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4 giugno, 2016

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