Viterbo – Da Rete 4 a La 7, passando per Sky Tg 24.
Continuano le proteste dei pendolari della Roma-Civita Castellana-Viterbo, dopo il tragico incidente ferroviario in Puglia. La denuncia per i disservizi della Roma nord finisce a “Coffee Break” su La 7 e a Sky Tg 24. Martedì se ne era occupata anche la trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte”.
La ferrovia che collega il capoluogo della Tuscia alla capitale, così come la linea pugliese, viaggia su un binario unico. Almeno da Montebello fino a Viterbo, per 85 chilometri.
“Ci sono volute 27 persone che hanno perso la vita per ricordare le criticità di questa tratta – dice alle telecamere de La 7 Rita Rossi, del comitato pendolari Roma nord -. Uscendo da Roma, da Montebello a Viterbo abbiamo un binario unico. La nostra sicurezza è affidata al blocco telefonico. Ci affidiamo a dei sistemi vecchi: vecchie rotaie, vecchi treni, vecchia comunicazione”.
I pendolari sono esasperati. “Spesso e volentieri – continua Rossi – è difficile avere una risposta dai macchinisti o dalla stazione stessa. A volte il capostazione esce fuori a braccia aperte per dirci: ‘Andate a prendere il bus dall’altra parte perché qui il treno non passa’. Vogliamo vigilanza e sicurezza. Vogliamo un treno, un servizio per quello che paghiamo”.
La giornalista di “Coffe Break” intervista anche Massimo Dionisi, segretario del sindacato Orsa, per capire qual è il punto debole di una ferrovia a binario unico. L’errore umano, ovviamente. “E’ un binario regolato con le comunicazioni telefoniche tra gli addetti – spiega Dionisi -. Se questo non avviene i due treni possono occupare contemporaneamente la stessa linea. Nel 2016 paghiamo lo scotto di una mancanza di programmazione, di finanziamenti, di volontà politica. Da anni solo deroghe”.
Eppure basterebbe poco per sventare tragedie e salvare vite umane: il sistema di sicurezza automatico. “Se il macchinista non dovesse rispettare il segnale rosso – puntualizza Dionisi -, nel treno c’è un avviso acustico. Se il treno non si ferma o riduce la velocità, si blocca automaticamente”.
Non solo Rete 4 e La 7, della Roma-Civita Castellana-Viterbo se n’è occupata anche Sky Tg 24. Il titolo del servizio parla da solo: “La ferrovia Roma nord e le strettoie della burocrazia”.
Una media di 60mila passeggeri al giorno, con picchi di 80mila. 21 convogli per 180 corse giornaliere, sulla tratta urbana, e una cinquantina su quella extraurbana. Sono i dati snocciolati dalla giornalista Pina Esposito, che intervista un utente del comitato pendolari.
“Su questa tratta c’è ancora la vecchia, arcaica infrastruttura – dice l’utente -. Il sistema dovrebbe essere ammodernato con sistemi più tecnologici: un train stop o l’scmt. Un sistema meno soggetto all’errore umano”.
Di proprietà della regione Lazio, la linea è gestita da Atac. Ma chi deve provvedere a migliorare il sistema? “E’ la regione – spiega l’utente – che dovrebbe erogare i fondi da dare poi ad Atac per fare i lavori d’ammodernamento. Da anni, anche nell’ultima campagna elettorale, ci promettono i finanziamenti. Ma ancora niente”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY