Viterbo – Assolti perché il fatto non costituisce reato.
Finisce così il processo a Fabio Angelucci e Sabrina Inciocchi. Inciocchi, medico di Belcolle, era imputata per omicidio colposo per la morte di un 75enne all’ospedale viterbese. Era l’aprile del 2009.
La dottoressa era a processo insieme a Fabio Angelucci. Il legale rappresentante del Gruppo Ro.Ri., che gestisce la clinica Santa Teresa, rispondeva di lesioni colpose.
Nella struttura, l’anziano era stato trasferito dal pronto soccorso di Belcolle per mancanza di posti letto. Caduto nel bagno della clinica, si ruppe il femore. Fu riportato all’ospedale viterbese, dove morì nel giro di una settimana per emorragia.
Per la moglie e i tre figli (costituitesi parte civile) dolore, indignazione e shock. L’uomo era entrato al pronto soccorso con le sue gambe perché perdeva sangue dalla bocca. Mai avrebbero pensato che non sarebbe più uscito vivo.
In aula, questa mattina, la pm chiede l’assoluzione per Angelucci e la condanna a sei mesi per Inciocchi. Il giudice monocratico Silvia Mattei li assolve entrambi, perché il fatto non costituisce reato.
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