Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Muore mentre gioca a beach volley - Don Augusto ai funerali di Marco Perugini - Tanti fiori e la sua maglietta numero 17

“Un animo buono e sempre disponibile”

Condividi la notizia:

Marco Perugini

Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

IMG_4679

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia - I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – I funerali di Marco Perugini

Tarquinia – C’erano gli amici. Tanti. C’erano i suoi compagni di squadra: i ragazzi del Bolsena volley. Quelli d’università. C’erano mamma Annarita e papà Achille. Il fratello Luigi e la sorella Francesca.

I funerali di Marco Peruginislide

L’addio a Marco Perugini, il 27enne morto durante una partita di beach volley. I funerali, questo pomeriggio, nella chiesa di santa Lucia Filippini a Tarquinia. E in tanti hanno salutato il giovane dal “sorriso sempre sulle labbra”.

Una morte improvvisa quella di Marco. Un addio a cui nessuno era pronto. Il 27enne se ne è andato facendo ciò che più amava: giocare a pallavolo.

Giovedì sera a Soriano nel Cimino per un torneo di beach volley, organizzato nella piscina comunale. L’ultima schiacciata al pallone prima di accasciarsi a terra. Un dolore atroce ha attanagliato Marco che non ha più ripreso conoscenza. Tutti i tentativi di soccorrerlo si sono rivelati inutili.

Un ragazzo allegro e spensierato, con la testa sulle spalle. Così lo ricorda don Augusto nell’omelia: “Nessuno di noi pensava di essere qui presente. Nemmeno Marco. Fratelli, non pensate di avere risposte ma solo la consolazione e la forza di Gesù. Non siamo soli in questo momento di dolore. Neppure Marco, che ora è accanto a Cristo.

Era un ragazzo buono e vitale – continua il sacerdote -. Sempre con il sorriso sulle labbra, sempre gentile, sempre disponibile. Aveva una bontà d’animo innata. Ha saputo vincere i suoi problemi di salute con forza ed energia. Forza ed energia che poi ha profuso nello sport, nello studio e nell’affetto per la famiglia. Marco ha sempre dato il meglio di se, in qualsiasi cosa facesse. Aveva tutta la vita davanti, ma ora si è presentato a Gesù con un’incredibile carica d’affetto. A noi resta il meraviglioso ricordo di un giovane che ha donato tanto amore. Marco è stato un dono meraviglioso”.

Don Augusto cita le parole di papa Francesco, pronunciate ieri ai giovani della Gmg. “‘Dov’è Dio quando malattie spietate rompono legami di vita e affetto’, come in questo momento proviamo noi. Esistono domande per le quali non ci sono risposte umane. Possiamo solo guardare e domandare a Gesù. Lui ci risponderà: Dio è nel momento della sofferenza. Dio è in chi soffre e insieme formano un unico corpo”.

La chiesa è gremita. Ai piedi dell’altare, il feretro di Marco. E’ avvolto nella sua maglia numero 17 e ricoperto di fiori. In prima fila mamma Annarita e papà Achille, il fratello Luigi e la sorella Francesca. Sono dilaniati dal dolore.

Gli occhi di chi conosceva Marco sono rossi, gonfi e pieni di lacrime. Nella chiesa di santa Lucia Filippini ci sono i suoi compagni di squadra: i ragazzi del Bolsena volley. E quelli d’università: i colleghi di beni culturali dell’università della Tuscia.

Dall’altare, il ricordo di un amico: “Un ragazzo buono, dalla presenza prorompente e dalla giovialità esplosiva. Non ci rassegneremo mai alla mancanza del suo contagiosissimo buonumore, del suo intramontabile sorriso e della forza dei suoi abbracci.

Per tutti i giovani, sarà un esempio da seguire quotidianamente. Dobbiamo onorare il regalo più bello che ci ha fatto: la sua presenza. Lo ricorderemo come un ragazzo solare e che ha fatto tanto per ognuno di noi. Abbiamo molto da riconoscergli. E se ognuno di noi fosse almeno un pezzettino di come era Marco, questo mondo sarebbe migliore”.


Articoli: L’amica del cuore: “Con te se ne va la parte più bella della mia vita” – Il Bolsena volley: “Marco si è spento facendo quello che gli piaceva di più…” – 27enne muore mentre gioca a beach volley


Condividi la notizia:
30 luglio, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/