Viterbo – Più di un’ora davanti agli investigatori.
Un’audizione protetta per raccontare quanto visto lunedì mattina. E’ stata ascoltata dai carabinieri di Viterbo e dal procuratore Paolo Auriemma, la figlia di Deborah Laezza. Sarebbe stata la piccola, 7 anni appena, a trovare la mamma cadavere nel bagno di casa.
Donna trovata morta in casa – slide – video
Una tragica scoperta alle 3 di mattina di lunedì. La donna, 31enne, era distesa a terra. Immobile. La figlia, terrorizzata, avrebbe allertato il compagno della mamma. Sarebbe stato lui a chiamare i soccorsi. Inutili. I sanitari del 118 ce l’hanno messa tutta per salvare la vita a Deborah Laezza, ma non ce l’hanno fatta. Non hanno potuto che constatarne il decesso.
Sono subito scattate le indagini. Via dei Buccheri, nel quartiere santa Barbara, si è riempita di macchine dei carabinieri. Tra le ipotesi investigative quella dell’overdose, ma nulla è dato per scontato. I medici, infatti, non escludono la morte in seguito a un’embolia.
Il fascicolo, intestato al procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma, è stato aperto per morte per conseguenza di altro reato (lo spaccio di stupefacenti). Gli inquirenti, dunque, sono sulle tracce dello spacciatore, o comunque della persona che avrebbe dato la dose letale di eroina alla ragazza. Sembrerebbe non a Viterbo, ma a Perugia.
Sarà solo l’autopsia a mettere la parola fine a questa tragedia. Gli esami, tra cui quelli tossicologici, verranno eseguiti in mattinata all’ospedale di Belcolle. Il procuratore Auriemma affiderà l’incarico al medico legale Maria Rosaria Aromatario.
Nel pomeriggio di lunedì, intanto, è stato ascoltato anche il compagno della donna. Testimonianze importanti quelle dell’uomo e della bambina per chiarire la dinamica della morte della 31enne, molto conosciuta in città e benvoluta da tutti.
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