Viterbo – L’ex primo cittadino di Vignanello Federico Grattarola, l’attuale sindaco di Arlena di Castro Publio Cascianelli. E poi imprenditori, ingegneri e tecnici di vario genere.
Anche per loro, 32 in tutto, è stata fissata l’udienza preliminare.
Si tratta di un altro filone della maxi inchiesta “Genio e sregolatezza” che approderà in tribunale a metà novembre, di fronte al gup Stefano Pepe.
L’indagine dei forestali del Nipaf riguarda i presunti appalti truccati a Viterbo e provincia in cui rimasero coinvolti nomi noti dell’imprenditoria, burocrati e amministratori locali.
Dei 63 indagati iniziali una decina di posizioni furono archiviate, otto sono attualmente a giudizio nel filone principale, altri ancora sono suddivisi in due diverse udienze preliminari e, ora, anche gli ultimi 32 che avevano ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini dovranno presentarsi dal gup.
Le accuse, a vario titolo, sono sempre le stesse: corruzione e turbativa d’asta. Ma la stragrande maggioranza dei fatti risale al 2010 e quindi la prescrizione è dietro l’angolo.
12 milioni di euro l’importo totale delle presunte gare truccate, in cambio di ipotetiche tangenti almeno al funzionario del Genio civile Roberto Lanzi. Mazzette di diversa entità: 2-3mila euro per la gara dell’adeguamento sismico e ampliamento della scuola Dante Alighieri di Marta; 7mila e 500 euro per i lavori di consolidamento del centro storico di Corchiano; 3mila e 600 euro per il campo sportivo di Vasanello.
I 32 nomi non sono certo nuovi perché, appunto, facevano già parte dei 63 finiti sotto inchiesta. All’appello mancavano solo gli imprenditori Marcello Rossi e Stefano Nicolai, finiti per due volte ai domiciliari tra l’ottobre e il novembre 2012.
Il nome di Rossi si legge negli appalti per la manutenzione delle strade a Vetralla e Capranica e in un’altra gara a Lubriano. E’ accusato di essersi prestato al sistema di spartizione accordandosi coi colleghi imprenditori, per favorire il ‘fortunato’ di turno. Salvo poi vedersi lui stesso fare da Lanzi il ‘regalino’ della lista di ditte che partecipavano all’appalto di Capranica.
Stessa cosa per Nicolai. Agevolato, sembrerebbe, dal sindaco di Arlena Publio Cascianelli, non come sindaco, ma nel suo incarico di responsabile del servizio manutenzione strade della Provincia. I pm parlano di “intese clandestine” tra Cascianelli e Nicolai.
Un rapporto simile a quello tra l’ex sindaco di Vignanello Grattarola e l’imprenditore della Gemma srl Tomassetti (uscito dalla vicenda col patteggiamento). Nella gara per costruire un nuovo parcheggio in via Vittorio Olivieri, a Vignanello, Grattarola avrebbe procurato a Tomassetti l’elenco delle ditte invitate a presentare offerte, dandogli così la possibilità di accordarsi con gli imprenditori.
Intanto ieri mattina è continuato il processo del cosiddetto filone principale davanti al collegio dei giudici (presidente Maria Luparelli, a latere Giacomo Autizi e Silvia Bartollini). Sei i testimoni della difesa che si sono presentati a deporre. Per quasi tutti si è trattato soltanto di confermare le dichiarazioni rese alla vecchia terna giudicante.
Solo uno di loro ha dovuto trattenersi per rispondere a una domanda dell’avvocato Carmelo Ratano, difensore di Luciano Cardoni, ex assessore al comune di Graffignano, in merito a un’intercettazione.
“Spedisco le lettere e ti chiamo. Negli altri comuni è andato tutto bene, ma solo perché non ci sono stati i controlli”. A parlare è Enrico Foti, consulente ambientale per il comune di Graffignano e le lettere in questione sarebbero gli inviti di partecipazione alle gare di appalto da mandare ad alcune ditte.
L’avvocato Ratano ha voluto sapere dal testimone in aula, responsabile dell’ufficio di segreteria della giunta Santori, cosa sapeva di preciso di quelle lettere e come erano state trattate una volta giunte sulla sua scrivania.
“Io mi limitavo a prendere in consegna i documenti che mi venivano portati – ha spiegato il teste – per poi girarli al sindaco o all’assessore competente a seconda dei casi. Così avrò sicuramente fatto anche con quelle di cui si parla nell’intercettazione. Ora nello specifico non posso certo ricordare, sono passati diversi anni…”.
Durante la prossima udienza, fissata per fine ottobre, si proseguirà con l’ascolto di altri quindici testi.
Genio e sregolatezza – I 32 per cui è stata fissata l’udienza preliminare
1) ASSETTATI Massimiliano, nato a Soriano nel Cimino il 12.05.1973
2) BASILI Enrico, nato a Viterbo il 09.02.1961
3) BONAMICI Marco, nato ad Acquapendente il 21.08.1969
4) BUZZI Nadia, nata a Viterbo il 13.03.1969
5) CANENSI Francesco, nato a Vetralla il 03.06.1947
6) CASCIANELLI Publio, nato a Roma il 28.02.1957
7) CASTELLO Lucia, nata a Civitavecchia (RM) il 14.09.1969
8) CINQUANTA Corrado, nato a Pisa il 30.11.1968
9) CUSTODI Mauro, nato ad Orvieto (TR) il 13.09.1961
10) DEL MORO Michael, nato a Viterbo il 07.05.1988
11) ERCOLANI Ombretta, nata a Viterbo il 20.01.1968
12) FEDELE Luigi, nato a Soriano nel Cimino il 09.03.1963
13) FILONI Marco, nato a Acquapendente l’08.07.1970
14) GALLI Fabrizio, nato ad Acquapendente il 27.12.1968
15) GENTILI Giancarlo, nato a Bagnoregio il 16.05.1961
16) GENTILESCHI Angelo, nato a Poggio Bustone (RI) il 24.11.1953
17) GIOACCHINI Mauro, nato a Grotte di Castro il 16.09.1959
18) GRATTAROLA Federico, nato a Roma il 14.07.1971
19) GREGORI Roberto, nato a Vallerano il 06.01.1954
20) MANCINI Filippo, nato a Civita Castellana il 03.08.1961
21) NICOLAI Stefano, nato a Montefiascone il 17.07.1971
22) OLIVIERI Mario, nato a Vignanello il 03/08/1967
23) ORAZI Mauro, nato a Viterbo il 21.05.1959
24) PACCHIAROTTI Francesco, nato a Grotte di Castro l’08.07.1956
25) ROCCHINO Mario, nato ad Orte il 25.04.1944
26) ROSSI Marcello, nato a Vetralla il 22.09.1936
27) SALVATORI Vittoria, nata a Montefiascone il 09.03.1957
28) SCOPONI Giuseppe, nato a Montefiascone il 02.06.1954
29) TEMPERINI Gianni, nato ad Acquapendente il 05.05.1972
30) VALENTINI Arnaldo, nato a Bagnoregio il 03.01.1955
31) VALENTINI Roberto, nato a Bagnoregio il 16.02.1959
32) VESTRONI Guido, nato a Viterbo il 07.07.1975
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