Viterbo – “Bullo” in casa famiglia condannato a 300 euro di multa.
Il 27enne a processo per una serie di scherzi pesanti su un 15enne in una casa di accoglienza di Viterbo, se l’è cavata con una condanna al pagamento di 300 euro di multa.
Secondo il giudice Silvia Mattei, infatti, resta in piedi soltanto l’accusa di lesioni colpose. Assolto, invece, per i maltrattamenti, le minacce e la violenza privata.
I fatti risalgono al 2008 quando la vittima aveva appena 15 anni. Dai suoi ricordi riaffiorano gli scherzi pesanti che avrebbe subito durante il pranzo, in camera da letto e perfino in bagno, durante e dopo una doccia.
Ma per il pm le testimonianze del ragazzino “non sono abbastanza precise”, mentre i racconti della nonna e del padre risultano “troppo lacunosi”. La richiesta, quindi, è quella di un’assoluzione.
Più articolata l’arringa del legale della difesa Alessandra Pacifici. “Parliamo di un ragazzo con problemi di adattamento – ha spiegato l’avvocato in riferimento alla vittima – che più di una volta ha creato guai nella casa famiglia che lo ospitava. Le liti, spesso, erano provocate da lui stesso perché infastidiva gli altri con i suoi comportamenti”.
Il giudice ha deciso di condannarlo soltanto per l’accusa di lesioni personali colpose alla pena di 300 euro di multa.
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