Proceno – Assolto perché il fatto non sussiste.
E’ stato assolto il nonno accusato di aver allunga le mani sulle nipotine. La sentenze alle 18,30, dopo due ore e mezza di camera di consiglio.
L’anziano, conte di una facoltosa famiglia viterbese, era finito alla sbarra per maltrattamenti e violenza sessuale aggravata e continuata.
La denuncia della nuora fa scattare gli arresti domiciliari nell’estate 2011. L’uomo, all’epoca, aveva 72 anni. Oggi 77.
La nuora, una 35enne tailandese, racconta agli agenti della squadra mobile delle attenzioni morbose del suocero per le sue bambine, che all’epoca avevano solo 8 e 10 anni.
Anni fa la donna ha testimoniato per oltre tre ore davanti ai giudici: “Le toccava con la scusa di lavarle”, ha spiegato nel suo lungo racconto blindato nell’aula a porte chiuse.
Secondo i poliziotti della sezione speciale reati su minori, le violenze sessuali sulle nipotine sarebbero andate avanti a lungo. Almeno dal 2009, quando le bimbe avevano 6 e 8 anni.
Prima dell’arresto, al nonno era stato notificato un divieto di frequentazione alle bimbe. Divieto che non avrebbe rispettato per aver parlato al telefono con loro, secondo la difesa. Da qui la denuncia della madre in questura e la misura più pesante degli arresti domiciliari.
Questo pomeriggio il collegio di giudici presieduto da Silvia Mattei, al latere Rita Cialoni e Giacomo Autizi, ha assolto l’anziano perché il fatto non sussiste. Il pm Fabrizio Tucci aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo.
Dopo la sentenza, le lacrime della mamma delle due bambine e un lieve malore per il nonno.
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