Vetralla – Offese e minacce. Ma anche continue liti, che sarebbero finite tutte con la stessa frase: “Mi ha rotto le palle, se ne vada”.
Il comandante della polizia locale di Vetralla a processo. Ivo Aquilani deve rispondere di minacce nei confronti di una vigilessa, costituita parte civile.
La donna avrebbe denunciato una serie di offese da parte del capo. Ma anche vari demansionamenti: non le sarebbero state date, secondo la vigilessa, le password per accedere ai computer di servizio e sarebbe stata mandata in servizio sempre e solo a Cura di Vetralla.
In aula la testimonianza di un ex collega della donna. Al giudice Rita Cialoni, racconta di “dialoghi provocatori e costanti e radicati rapporti conflittuali tra la vigilessa e il comandante”.
Questo difficile rapporto lavorativo avrebbe creato problemi alla donna anche nella vita di tutti i giorni, tanto da doversi rivolgere a un psicologa. Anche la dottoressa, esperta di mobbing e violenza sul posto di lavoro, è stata chiamata a testimoniare davanti al tribunale di Viterbo.
“La signora – spiega la psicologa – è stata in terapia per mesi. Dai colloqui e dai test a cui è stata sottoposta, nonché dall’ascolto dei racconti del marito e dei figli, è emerso che si trovava in un profondo stato depressivo e ansioso. La difficile vita lavorativa non solo le avrebbe provocato un pesante disturbo dell’adattamento, ma anche problematiche di coppia con il marito”.
A maggio la prossima udienza.
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