Viterbo – Da impiegata a imputata.
Per una dipendente della procura di Viterbo, lunedì si è aperto il processo che la vede accusata di accesso abusivo a un sistema informatico. Un reato per il quale era presente in aula il pubblico ministero della procura viterbese, Massimiliano Siddi.
I fatti a processo riguardano una serie di accessi, secondo l’accusa abusivi, a un sistema informatico. Nel 2015, al termine delle indagini coordinate proprio dal pm Siddi, la donna è stata rinviata a giudizio.
Lunedì scorso l’udienza di ammissione prove, davanti al giudice monocratico Rita Cialoni. Il pubblico ministero ha chiesto di poter utilizzare alcune intercettazioni ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Carmelo Ratano, ha sollevato un’istanza di inutilizzabilità e inammissibilità “perché – dice in aula il legale della donna – assunte in un altro processo”.
Il giudice si è riservato di decidere sull’utilizzabilità e ammissibilità delle intercettazioni entro la prossima udienza.
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