Viterbo – Niente musica per i detenuti.
Linea dura della Cassazione sull’acquisto di lettori cd per chi è recluso in carcere.
La Suprema Corte si è espressa su un caso viterbese destinato a far discutere.
La direzione del carcere avrebbe impedito a un detenuto 34enne di comprare un lettore musicale da tenere in cella. Lui ha presentato ben due reclami: uno al tribunale di sorveglianza di Viterbo, che lo ha dichiarato inammissibile, l’altro a Roma, che ha mandato gli atti in Cassazione.
Per i supremi giudici, non c’è nemmeno da starne a parlare: ricorso inammissibile. Soprattutto perché “l’acquisto di un lettore cd non è un diritto soggettivo del detenuto”. Che dovrà anche pagare le spese processuali, più mille euro alla cassa delle ammende.
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