Ronciglione – Avrebbe falsificato alcuni certificati per aggiudicarsi la raccolta porta a porta del comune di Ronciglione.
E’ finito a processo con l’accusa di turbativa d’asta e falso il legale rappresentante di un’azienda emiliana di raccolta rifiuti. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe falsificato alcuni certificati per aggiudicarsi l’appalto di igiene urbana del comune cimino. Era il 2009.
In aula, la testimonianza del responsabile dell’ufficio tecnico di Ronciglione. “Mi occupavo personalmente della gara – dice l’impiegato comunale al giudice -. Per poter essere ammesse, le aziende dovevano presentare un certificato che attestava di aver già svolto un analogo servizio di raccolta rifiuti in almeno un altro comune”.
Secondo il responsabile, l’azienda emiliana avrebbe consegnato un certificato di un comune in provincia di Modena. Solo dopo aver assegnato l’appalto alla ditta, la triste scoperta: l’azienda, per quel comune, non aveva prestato nessun servizio di raccolta rifiuti.
Il comune di Ronciglione, costituito parte civile al processo, prima recide il contratto e poi trascina in tribunale il legale rappresentante dell’azienda. Ad aprile la decisione del giudice.
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