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Viterbo - Tribunale - Il convivente di Deborah Laezza, la donna trovata morta in casa a Santa Barbara, deve rispondere di furto

Ruba stereo, Di Mattia a processo

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Luigi Di Mattia

Luigi Di Mattia

Viterbo - La procura

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Il detenuto Luigi Di Mattia di nuovo a processo.

Il convivente di Deborah Laezza, la donna trovata morta in casa lo scorso agosto, deve rispondere di furto. Secondo l’accusa, l’uomo, 37enne campano, avrebbe rubato lo stereo da un’auto. L’episodio la notte tra il 22 e 23 giugno 2012 a Santa Barbara, nel quartiere dove Di Mattia viveva con Laezza.

Ieri, in aula, il racconto dei testimoni del pm. “Avevano rubato nell’auto di un mio amico – dice il teste -. Quando sono arrivato, ho trovato la macchina aperta con le luci accese. Lo stereo non c’era, e dei passanti mi hanno raccontato di aver visto un uomo con uno stereo in mano scappare per Santa Barbara”.

Nell’auto, dopo l’episodio, viene trovato un coltello. “Molto probabilmente – continua il testimone -, era stato usato per tagliare i fili. Mentre eravamo intorno alla macchina, un uomo, simile a quello che i passanti avevano visto scappare, si avvicina in motorino chiedendoci se avessero rubato nell’auto. Poi è andato via. Ma come faceva a sapere del furto? Questa cosa ci ha insospettiti e abbiamo preso la targa. Il mezzo era poi parcheggiato sotto un palazzo a Santa Barbara”.

A luglio la prossima udienza.

Di Mattia è stato arrestato il 5 agosto scorso. I carabinieri di Viterbo gli hanno messo le manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Perugia.

Nel corso delle indagini e degli accertamenti effettuati a seguito del decesso della Laezza, è infatti emerso che l’uomo, con precedenti di polizia, già sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento per rapina in carico all’autorità giudiziaria perugina, aveva nei giorni precedenti la morte della donna ripetutamente violato le prescrizioni che gli erano state imposte con l’ordinanza con la quale gli erano stati concessi i domiciliari.

Dopo la notifica del provvedimento, Di Mattia è stato condotto nel carcere Mammagialla dove si trova tuttora.


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13 ottobre, 2016

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