Viterbo – Colpisce con una spranga la figlia e il fidanzato, padre a processo.
Una sera di pura follia. E’ il 10 luglio del 2015 quando un padre, senza nessun apparente motivo, aggredisce la figlia e il ragazzo. I due sono con alcuni amici in un bar del capoluogo, quando l’uomo arriva a bordo del Maggiolone rosso della figlia e inizia a inveire contro la ragazza: “Sei una puttana di merda – le avrebbe detto -. Guarda come ti riduco la macchina”.
Giù calci e pugni allo sportello dell’auto. Poi brandisce una spranga di ferro e inizia a colpire la capote. I due fidanzati si avvicinano nell’intento di calmarlo, ma vengono colpiti anche loro: la ragazza al ginocchio, il ragazzo sulla spalla.
Il trambusto è tanto e in molti si sarebbero affacciati alle finestre o scesi in strada. Poi l’intervento della polizia, chiamata dagli amici della coppia. I fidanzati, feriti, vengono trasportati in ospedale.
Davanti al tribunale di Viterbo, la testimonianza di due 20enni. Raccontano di un “sofferto” rapporto padre-figlia. “Il papà le mandava due, tre messaggi al giorno di minacce: ‘Giuro che ti uccido. Ti tolgo tutto e do fuoco alla macchina’, le scriveva. Era un continuo. Poi i pedinamenti – spiegano i giovani -. La mia amica ha paura del padre, come la sorella. Sono terrorizzate e non vanno più in giro da sole. Si sono anche trasferire da casa perché non si sentivano più sicure”.
L’uomo è stato allontanato dalle figlie, ma questa mattina dovrà comparire davanti al giudice per essere ascoltato. Salvo imprevisti, dovrebbe arrivare anche la sentenza.
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