Viterbo – Prese a sprangate la figlia e il fidanzato, padre condannato.
Un anno e tre mesi di reclusione. E’ la pena che deve scontare un 60enne, padre di famiglia, finito a processo per lesioni, stalking e danneggiamenti.
E’ la sera del 10 luglio 2015 quando l’uomo aggredisce la figlia e il fidanzato, poco più che 20enni, nei pressi di un bar del capoluogo. Arrivato a bordo dell’auto della figlia, il 60enne avrebbe inveito contro la ragazza: “Sei una puttana di merda. Guarda come ti riduco la macchina”. E giù calci e pugni alla vettura. Poi con una spranga colpisce la capote e i due fidanzati, feriti al ginocchio e alla spalla.
Questo non sarebbe l’unico episodio perpetrato dall’uomo. A finire nel mirino del 60enne anche la secondogenita, molestata e minacciata insieme alla sorella sotto la loro abitazione e nei pressi della casa in campagna. Il padre le avrebbe pedinate e inviato continui sms con frasi offensive e minatorie: “Giuro che vi uccido. Vi tolgo tutto”.
In una delle udienze del processo, gli amici delle figlie hanno raccontato al giudice quanto siano “terrorizzate” e abbiano “paura del padre, tanto da aver dovuto cambiare casa e non poter più andare in giro da sole”.
Un anno fa il gip ha disposto il divieto di dimora e avvicinamento del 60enne ai luoghi frequentati dalle vittime. Poi il processo e la condanna a un anno e tre mesi di reclusione.
Tra novanta giorni il giudice Rita Cialoni depositerà le motivazioni della sentenza.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY