Viterbo – (m.l.r.) – Un’aula al sole per lezioni non convenzionali.
Inaugurata questa mattina, con una speciale lezione su Dante di Antonello Ricci, l’aula al sole all’istituto Santa Rosa.
Uno spazio all’aperto che gli studenti e gli insegnati potranno utilizzare per fare lezioni alternative.
“L’idea – ha spiegato, prima del taglio del nastro, la dirigente scolastica Maria Teresa Maffucci – nasce nell’ambito dei progetti Erasmus plus che ci hanno permesso di osservare la vita scolastica di alcune realtà europee. In particolare in Germania e Belgio. Abbiamo preso atto di come loro organizzano gli spazi per gli studenti e abbiamo deciso di portare parte di queste esperienze qui nel nostro istituto”.
Quella inaugurata questa mattina è la prima aula del genere nella provincia di Viterbo.
Ma l’aula al sole non è l’unico spazio innovativo presentato oggi agli studenti. “Grazie ai fondi europei Pon – spiega la responsabile del progetto – abbiamo realizzato una biblioteca diffusa che permetterà agli studenti di avere uno spazio polifunzionale dove studiare, leggere e condividere”.
Da oggi al Santa Rosa spazio a lezioni partecipate e di confronto proprio come quella inaugurale di Antonello Ricci, che di fronte agli studenti ha raccontato la modernità delle parole di Dante Alighieri. E messo in scena, con l’aiuto di sei studentesse un momento corale con gli endecasillabi del sommo poeta.
La lezione non convenzionale però non è stata solo questo. Grazie ai ragazzi del liceo musicale sono stati “cantati” alcuni versi, sulle note blues. E al momento del saluto Frisigello, al secolo Pietro Benedetti, ha fatto la sua comparsa con una giullarata medievale. Un salto nel passato in un’aula decisamente assolata.
L’intera lezione è stata pensata e composta da Antonello Ricci e dai ragazzi del Santa Rosa che hanno deciso di cimentarsi in questa particolare disciplina, che da gennaio sarà al centro del master per narratori di comunità all’Università della Tuscia.
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