Blera – E’ stato condannato a un anno e due mesi per lesioni e maltrattamenti l’uomo che per sei anni ha reso impossibile la vita di una 44enne di Blera.
Botte, schiaffi, minacce e addirittura frustate che la donna aveva raccontato tra le lacrime in tribunale alla scorsa udienza.
“Avevo paura che mi ammazzasse – dichiarò la vittima a novembre – per questo non trovavo il coraggio di denunciarlo”.
Ma dopo l’episodio del 18 luglio del 2012, il più feroce in sei anni, quel coraggio è uscito fuori. Lui era ubriaco, come spesso pare accadesse, e l’ha picchiata senza un apparente motivo. Botte, insulti e frustate con un cavo. Poi la fuga di casa con le bambine e la corsa in pronto soccorso grazie all’intervento di un conoscente.
“Possibile che nessuno sapeva nulla in paese? – si è chiesto nella requisitoria l’avvocato Roberto Merlani – Nè i vicini di casa, né i carabinieri che di solito in un piccolo centro come Blera sanno quasi tutto di tutti. Una circostanza alquanto strana”.
Il giudice però ha deciso per una sentenza di condanna a un anno e due mesi. Entro sessanta giorni le motivazioni.
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