Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ghiaccio e freddo - Possibili aumenti generalizzati per Mauro Pacifici della Coldiretti: "Ma attenti alle truffe"

“Pascoli ridotti all’osso, è allarme caroprezzi”

Condividi la notizia:

Viterbo - Mauro Pacifici alla benedizione degli animali

Il presidente Mauro Pacifici 

Viterbo – Nevica, aumenta il prezzo della bistecca. Non solo gli ortaggi, che in questi giorni di freddo siberiano sono aumentati anche del 200 per cento. La nuova ondata di maltempo prevista fino a fine mese rischia di portare aumenti dei prezzi generalizzati.

“Gli agricoltori non ce la fanno a sostenere le spese extra”, ribadisce il presidente della Coldiretti, Mauro Pacifici, chiedendo lo stato di calamità. 

“Il problema dei prezzi troppo bassi dei prodotti agricoli, è che non si tiene conto del rischio d’impresa – spiega il presidente -. In questi giorni ne abbiamo avuto la prova con la devastazione delle colture orticole dovuta alle gelate, specie nella zona di Tarquinia, oppure con il caro-riscaldamento di chi ha le serre. Ma se la situazione peggiora e arriva pure la neve allora saranno guai ancora più seri. Anche per i consumatori, che dovranno fare i conti con prezzi inevitabilmente più alti“.

Attenti però ai rincari-truffa. “Se aumentano le mele, è frode, perché le mele sono state raccolte mesi fa e non ha senso. Se aumentano i carciofi, invece, ha un senso”.  

Se aumenta il costo del foraggio, costerà di più anche la bistecca. “Si rischia un effetto a cascata. Speriamo che la neve non faccia danni – sostiene Pacifici -. Ma se ne cadesse tanta da affamare gli animali allevati allo stato brado, come ovini e caprini, allora i produttori sarebbero costretti ad acquistare ulteriori scorte di fieno, che data la richiesta extra rincarerebbe. Prezzi più alti e meno fieno significherebbe prezzi di gestione più alti anche per chi alleva bovini. E potrebbe salire di conseguenza anche il prezzo delle carni”.

Pascoli ridotti all’osso, è allarme. “Tra siccità e gelate, si può parlare di disastro ambientale – rilancia Pacifici -. Per gli ovini sembrava aprirsi una buona annata. Invece la siccità ha ridotto all’osso i pascoli, e la poca erba cresciuta è gelata a casa delle temperature polari di questi giorni. Le scorte di fieno sia stanno assottigliando. E lo stesso i cereali. Vengono consumati. Temiamo aumenti”. 

Indispensabile un sostegno pubblico per Coldiretti: “Invitiamo i singoli Comuni del Viterbese a fare uno screening della situazione nei loro territori e lo stesso i singoli agricoltori, inviando i dati alla Regione Lazio, perché l’unica via d’uscita per evitare ricadute negative generalizzate è ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, non facile data la sempre maggiore ristrettezza della casse”. 

 

 


Condividi la notizia:
17 gennaio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/