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Cultura - La lettera al presidente Mattarella di Sul Lazio, Graf e TrasportiAmo per la tutela della ferrovia Roma Nord e Roma‐Lido

“Treno della Tuscia per il turismo del Viterbese”

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Viterbo - Il capannone inutilizzato e abbandonato, esistente all’interno della stazione in viale Trieste

Viterbo – Il capannone inutilizzato e abbandonato, esistente all’interno della stazione in viale Trieste

Viterbo - Il capannone inutilizzato e abbandonato, esistente all’interno della stazione in viale Trieste

Viterbo – Il capannone inutilizzato e abbandonato, esistente all’interno della stazione in viale Trieste

Viterbo - Atac - Un vagone restaurato

Viterbo – Atac – Un vagone restaurato

Mussolini all'inaugurazione della Roma Nord nel 1932

Mussolini all’inaugurazione della Roma Nord nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo - Roma Nord - La carrozza usata dal duce nel 1932

Viterbo – Roma Nord – La carrozza usata dal duce nel 1932

Roma – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Sul Lazio, Graf e TrasportiAmo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alla sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, all’Amministratore Unico Soc. Atac SpA, Manuel Fantasia per la tutela materiale rotabile storico ferrovia Roma‐Viterbo e Roma‐Lido in concessione Atac SpA.

  • – Stimati presidenti, onorevoli ministri, egregio governatore, gentilissima sindaca e gentilissimo ingegnere, convinti che tutelare i beni culturali del nostro Paese, l’Italia, il più invidiato al mondo, è un atto doveroso, imprescindibile e indiscutibile, e che solo attraverso tali testimonianze, siano esse artistiche, architettoniche o ingegneristiche, è possibile comprendere il presente e il futuro, formuliamo la presente per invitarVi a raccogliere l’appello lanciato delle associazioni culturali Graf e TrasportiAmo, con lettera del 4 u.s. che si allega, relativo al materiale metroferroviario in oggetto.

Vetture di indubbia rilevanza storica, orgoglio e vanto delle industrie italiane del settore, che hanno avuto anche l’onore di ospitare il primo presidente della Repubblica Luigi Einaudi: un patrimonio prezioso, al pari degli altri, in quanto parte integrante dello sviluppo socio‐economico‐culturale del nostro Paese. Con la loro indistinta demolizione si andrebbe a cancellare per sempre quel periodo storico, cui tutti noi siamo legati.

L’iniziativa palesata dalle summenzionate associazioni è meritevole di supporto e di condivisione, poiché, oltre alla mera conservazione, è loro obiettivo istituire il “Treno della Tuscia” e un treno storico sulla ferrovia Roma‐Lido, che colleghi la Capitale agli scavi di Ostia Lido, puntando sull’aspetto storico‐turistico.

La scrivente segreteria darà pieno sostegno al progetto, convinti come siamo che le nostre radici Italiane non debbano essere perdute.

Renzo Coppini
Segretario Sul Roma e Lazio


Gentilissimi, con la presente intendiamo sottoporre alla vostra cortese attenzione l’annoso problema relativo al materiale in oggetto che, a seguito del programma di alienazione da Bando Atac 028/2014, rischia di andare perduto. 

Senza entrare nel merito del provvedimento, chiediamo, nello specifico, l’immediata sospensione delle demolizioni per il seguente materiale: 

– Ferrovia Roma-Viterbo – 1 Elettromotrice (EM 30) e 4 Rimorchiate (52, 59, 72 o 76, 82 e 59). Sono in giacenza presso la Stazione Viterbo; 

– Ferrovia Roma Lido (ex metro Linea B) – 2 Elettromotrici MR 100 (MR 106-MR 107), le sole superstiti della prima fornitura, 1 unità MR 200 (da valutare in base alle condizioni) e 1 unità MR 300 (MR 311-312). Sono in giacenza presso il Deposito/Officina Magliana Nuova. 

Entrato nell’immaginario collettivo, il su scritto materiale è, a nostro avviso, di notevole interesse storico e tecnologico, poiché incarnano uno spaccato sociale e industriale della Capitale, in primis, e del nostro Paese.

Il loro utilizzo, infatti, ha consentito lo sviluppo di aree rurali dell’alto Lazio, agevolando il commercio e le comunicazioni (la ferrovia Roma-Viterbo) nonché permesso di dotare Roma di un’infrastruttura moderna e rapida (la metropolitana). 

Questi treni, hanno anche avuto l’onore di ospitare personalità politiche italiane, tra cui il presidente della Repubblica Luigi Einaudi che, all’inaugurazione della prima linea metropolitana italiana, anno 1955, volle presenziare l’evento, salendo proprio sui convogli serie MR100, prime elettromotrici mai costruite in Italia con standard di tipo metropolitano. Edoardo Franchi – Email: edoardo.franchi@graftreni.it David Nicodemi – Email: vicepresidente@trasportiamo.net 

All’uopo chiediamo altresì di attivare le procedure di vincolo storico, riconoscendo così il loro status indiscusso di Patrimonio Nazionale secondo il D.Lgs.vo n. 42/04 e in virtù delle linee guida contenute nel Ddl 1178/13 sulla “Istituzione delle Ferrovie turistiche”, approvato di recente dalla commissione Trasporti della Camera dei deputati. 

È nostra intenzione interessarci direttamente della ristrutturazione del materiale suddetto, attraverso la costituzione di una nuova piattaforma che, in fase di ultimazione, ci consentirà di reperire e gestire le risorse economiche necessarie. Una piattaforma, cui faranno parte anche l’associazione culturale TrasportiAmo e lo storico Gruppo romano Graf, che intende agire in simbiosi con le realtà locali e le associazioni di ferroamatori sparse in tutta Italia/Europa. 

L’obbiettivo è di creare (o ripristinare) il “Treno della Tuscia” sulla ferrovia Roma-Viterbo e, contestualmente, di istituire il treno storico sulla Roma-Lido, composto dalle elettromotrici MR, che colleghi la Capitale agli scavi di Ostia Antica, qualora però l’esercizio lo consentisse; in alternativa prevediamo, comunque, la restaurazione statica di quest’ultime elettromotrici. Sarà, inoltre, nostra cura valutare una strategia che miri alla costituzione di un museo dei trasporti di Roma definitivo, migliorando il Polo Museale di Piramide/Ostiense, fiore all’occhiello della Soc. Atac. 

La realizzazione del “Treno della Tuscia”, in particolare, è il naturale sviluppo del turismo nel viterbese meridionale, con la promozione delle sue bellezze naturalistiche, architettoniche, storiche e culinarie, con i suoi inesplorati Comuni, con le possibilità occupazionali e il favorire il commercio nonché gli scambi attraverso il suo patrimonio socio culturale locale. 

Esempi simili in Italia sono portati avanti dalla Fondazione FS, con la gestione centralizzata del parco rotabili storci, l’ATTS di Torino che ha saputo creare un evento annuale attrattore per la città come il “Trolley Festival” e infine la sinergia tra le Ferrovie della Calabria e la locale associazione per le attività turistiche con il suo treno a vapore. 

Per maggiori dettagli rimandiamo alla relazione allegata. 

Rimaniamo a vostra disposizione per fornire ulteriori dettagli, nella speranza che si blocchino quanto prima la cancellazione definitiva di questo Patrimonio della collettività, orgoglio dell’ingegneria elettromeccanica italiana.

Edoardo Franchi
Consigliere Graf

David Nicodemo
Vicepresidente TrasportiAmo


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22 gennaio, 2017

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