Bagnoregio – Guida in stato di ebbrezza, una cinquantenne di Bagnoregio finisce sotto processo. Ma la donna si difende in aula sostenendo che era imbottita di antidolorifici.
Il caso è finito davanti al giudice Silvia Mattei che, sentite le ragioni dell’imputata, ha disposto una perizia affidata al medico legale Claudio Picca. Il consulente, entro il 15 febbraio, dovrà depositare una relazione sugli effetti di una serie di farmaci antinfiammatori, alcuni dei quali molto comuni, che la donna avrebbe assunto in quantità massiccia nelle ore precedenti al controllo da parte dei carabinieri.
Afflitta da fastidiosi dolori articolari, sarebbe scesa dalla macchina caracollando, insospettendo i militari che, nonostante fosse piena mattinata, l’hanno sottoposta all’alcoltest. La donna, assistita dagli avvocati Maria Antonietta Russo e Samuele De Santis, ha prodotto in aule le prescrizioni mediche degli antinfiammatori che assumerebbe regolarmente per attutire gli acciacchi.
Quel giorno avrebbe avuto in corpo un cocktail talmente micidiale da falsare l’etilometro. “Ero piena di dolori e per stare meglio ho preso di tutto”, ha spiegato in aula. Decisivo per la condanna o l’assoluzione risulterà il parere del dottor Picca, cui spetta stabilire se, come sostiene la difesa, chi è costretto ad assumere farmaci a causa di una patologia cronica potrebbe avere un risultato sballato dell’alcool test a causa dell’alterazione del metabolismo indotta da alcuni medicinali.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY