Blera – Mostra il coltello alla vicina, finisce sotto processo per lesioni personali. Succede a Blera, dove i cattivi rapporti tra due famiglie abitanti sullo stesso pianerottolo per poco non finisce in tragedia. Era il 2013. Uno uomo, in perenne lite con la moglie e la figlia del vicino, sarebbe arrivato più volte a sferrare il coltello verso le vittime, che alla fine lo hanno denunciato. La madre, per sfuggire all’aggressione, avrebbe dovuto chiudersi a chiave dentro casa, rimanendo ferita mentre sbatteva la porta alle sue spalle.
Ieri la prima udienza davanti al giudice Rita Cialoni, che ha ascoltato la sola versione della figlia, avendo la madre presentato un certificato medico. “La mamma – ha detto – non era più libera di uscire di casa. Ogni volta che la vedeva la aggrediva e inseguiva con un coltello in mano. E se la prendeva anche con me”.
La madre, durante l’udienza preliminare, ammise di avere cercato di pareggiare i conti a modo suo, affrontando la moglie del vicino. ”Dopo che suo marito, per giorni, mi ha rincorso sul pianerottolo di casa armato di coltello – disse la donna – io non ci ho visto più: l’ho incontrata casualmente alla fermata degli autobus di Riello e, al suo sorriso ipocrita e forzato, ho risposto riempiendola di botte. L’ho aggredita. Molto, ma molto prepotentemente. Sono sicura che lei fosse in gran parte responsabile del comportamento del marito, gli diceva che parlavamo male di lei alle sue spalle”.
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