Vetralla – Furto di passeggino, caso esemplare di giustizia lumaca. Sotto processo da nove anni per il furto di un passeggino messo a segno il primo settembre 2008 a Vetralla. Nonostante le vittime abbiano ritirato la denuncia.
Si tratta di una coppia accusata di furto in abitazione aggravato in concorso per essersi appropriata di un passeggino del valore di circa 100 euro, prelevato dall’androne del palazzo di residenza e portato nel proprio appartamento.
Apparteneva a una coppia di coniugi con bambina al seguito che nello stesso palazzo si era recata per visionare un appartamento in vendita. L’ascensore era rotto, per cui hanno lasciato il baby mezzo di trasporto nell’ingresso e chiuso il portone.
Un testimone ha visto i “ladri” in azione e ha chiamato i carabinieri.
Gli imputati, quando le forze dell’ordine hanno suonato alla loro porta, hanno immediatamente riconsegnato il maltolto. Ma è scattata la denuncia. Nonostante i proprietari del passeggino abbiano rimesso la querela, il processo è andato avanti, ripartendo da zero ad ogni cambio di giudice avvenuto nel frattempo. E sono arrivati così al 2017.
L’altro giorno, 9 febbraio, il processo è ripartito con l’ascolto delle parti offese e del testimone davanti al giudice Silvia Mattei. Prima della sentenza, il lui della coppia di imputati vuole esser sentito dal giudice, ma non ha potuto essere presente per motivi di salute. Per cui è stata fissata un’ulteriore udienza. A maggio.
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