Vignanello – Triste fine di una coppia immigrata in Italia sognando un futuro migliore. Lei massacrata di botte dal marito con cui quest’anno avrebbe dovuto festeggiare il 25° anniversario di nozze. “Invece ho chiesto il divorzio. In Romania. Dove ci siamo sposati. Ma ancora non ci hanno fatto sapere niente”, ha detto ieri in aula la donna, tra le lacrime. L’ex marito è sotto processo, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’ha denunciato dopo l’ultima scarica di botte.
In Italia erano venuti insieme, in cerca di fortuna. Invece lui si è trovato senza lavoro, pazzo di gelosia per la moglie che invece fa la colf. “Ero io a mantenere mio marito e i figli. Ma lui, quando era ubriaco, diceva che i soldi che portavo a casa li avevo guadagnati facendo la puttana. E giù insulti e botte”.
Vignanello doveva essere il futuro, invece. L’episodio clou il 9 giugno 2015. “Per l’ennesima volta sono finita al pronto soccorso con gli occhi gonfi ha detto la donna ieri, alla prima udienza del processo -. Prima mi insultava, poi mi prendeva a pugi e calci. In media una volta al mese”. Sarebbe stata una costante, come ha detto al giudice Rita Cialoni che glielo ha espressamente chiesto, almeno negli ultimi cinque anni di matrimonio. Eppure la presunta vittima ha ritirato la querela. A dicembre la prossima udienza.
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