Tuscania – “Mi sono sentito un uomo finito, invece grazie a dio ho 83 anni”. A parlare è un ex ufficiale di marina 83enne di Tuscania, cui sei mesi d’amore con una badante romena sono costati un processo per stalking. Ieri, per la prima volta, l’anziano ha potuto difendersi in aula davanti al giudice Silvia Mattei.
Cuffie alle orecchie, per via dei suoi problemi d’udito, ha raccontato la sua versione. Tutto sarebbe cominciato a San Valentino del 2012. “E’ stata lei a telefonarmi e chiedermi di uscire. Siamo stati a Marta per un drink, poi è voluta venire a casa mia, è uscita dal bagno con addosso il mio accappatoio e mi ha detto ‘che aspetti?’. La serata è continuata e poi ce ne sono state altre, ma non dovevo cercarla io”. Nei mesi successivi sarebbe riuscita a farsi dare 1800 euro: “Col dire che doveva restituire dei soldi a un amico”, ha detto l’anziano. Ad agosto gli avrebbe dato il benservito e sono partite le denunce.
Fatto sta che il pensionato si è fatto tre mesi ai domiciliari ed è finito sotto processo. “Mi sono sentito un uomo finito, invece grazie a Dio ho 83 anni. Signor giudice, questa telenovela facciamola finire”, ha detto l’ex ufficiale di marina. Secondo la presunta vittima tra loro non ci sarebbe stato niente, se non un amore non corrisposto. Per tentare di conquistarla l’ottantenne avrebbe anche provato a usare come intermediario perfino il figlio di 10 anni. “Lo aspetta fuori scuola – ha testimoniato in aula la presunta vittima – gli dà lettere d’amore da consegnarmi, una volta lo ha avvicinato ai giardini cercando di dargli dei soldi davanti agli amichetti, facendolo vergognare e spaventandolo a morte”.
L’anziano, colpito dall’avvenenza della donna, avrebbe preso informazioni sul suo conto, scoprendone il nome e l’indirizzo: “Mi suona il clacson, mi fa le foto, quando passo parla da solo ad alta voce, e siccome non gli rispondo mi insulta pesantemente. Mi fa vergognare davanti a tutta Tuscania”.
Sentenza ad aprile.
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