Tarquinia – Anselmo Ranucci è il candidato sindaco per il Partito democratico.
Sarà lui alle prossime elezioni comunali, a raccogliere l’eredita di Mauro Mazzola, primo cittadino uscente alla fine del suo secondo mandato.
A “incoronarlo”, i 1839 tarquiniesi che ieri hanno partecipato alle primarie per la scelta del candidato. Di questi, 823 hanno scelto Ranucci, attuale assessore ai Lavori pubblici.
In totale erano tre gli aspiranti candidati sindaco. Secondo si è piazzato Sandro Celli, che ha dato in qualche modo filo da torcere allo stesso Ranucci, avendo ottenuto 690 voti. Terzo si è piazzato Piero Rosati, con 292 preferenze.
Il resto delle schede, 27 sono state quelle nulle e sette le bianche.
Adesso parte la campagna elettorale vera e propria, in cui pure l’uscente Mazzola ci metterà la faccia, non solo perché, come ha annunciato, si candiderà alla carica di consigliere comunale, quindi sarà in lista, ma anche in maniera attiva, diversamente dalle primarie, per le quali l’attuale primo cittadino ha preferito non schierarsi, evitando d’appoggiare pubblicamente uno dei tre candidati.
Soddisfatti dal Partito democratico per la partecipazione alle primarie. Un numero basso di votanti poteva avere riflessi sull’esito, condizionato in qualche modo da votanti estranei ai Democratici. Erano i timori della vigilia, fugati dagli oltre 1800 votanti.
Anselmo Ranucci se la vedrà alle urne, al momento con Renato Bacciardi, candidato sostenuto tra gli altri, da Moderati e Riformisti, Ernesto Cesarini (M5s) e Gianni Moscherini, ex sindaco di Civitavecchia.
Giuseppe Ferlicca
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