Vignanello – Sfregia un ventenne con una bottigliata al volto e poi lo perseguita per fargli ritirare la denuncia. Ora è imputato in due distinti processi, uno per lesioni aggravate e uno per stalking.
Alla sbarra due volte, un ventenne di Vignanello che nell’ottobre 2012 avrebbe aggredito un giovane di Vasanello mentre con molte altre persone si trovavano fuori del bar del campo sportivo del paese. Ieri davanti al giudice Rita Cialoni i primi testimoni. A causa della musica alta, le varie comitive di ragazzi, per sentirsi mentre chiacchieravano, sarebbero state molto vicine.
A un certo punto sarebbe scattata la furia dell’imputato, che ha colpito al volto la vittima, proprio all’altezza degli occhi, con una bottigliata. Il ferito, che ha riportato cicatrici permanenti, a causa dello choc, da quel giorno non sarebbe uscito più di casa per un anno e tuttora non esce dal paese nel weekend per paura di incontralo. Dopo avere sporto denuncia, si è costituito parte civile nel processo.
Il presunto aggressore, nel frattempo, è finito sotto processo anche per stalking, in quanto avrebbe continuato a perseguitare il coetaneo per fargli ritirare la denuncia. L’episodio clou il 24 agosto 2013, a Vallerano per la Notte delle candele.
Vittima e carnefice si sono ritrovati faccia a faccia, per la prima volta dopo un anno, in discoteca. “L’altro ha cominciato a fissarlo con aria provocatoria e minacciosa – hanno testimoniato i due amici che l’avevano convinto a uscire, uno dei quali il disc jockey della serata – poi ha cominciato a deriderlo con frasi tipo “tanto non mi fai niente”. Abbiamo chiamato i buttafuori per farci accompagnare all’uscita e lui diceva che non potevamo andare via, che lui era un suo cugino e dovevano restare insieme”. Alla fine la vittima, parte civile anche in quel processo, avrebbe dovuto mostrare lo sfregio sul viso al personale della sicurezza e spiegare perché doveva andarsene.
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