San Lorenzo Nuovo – Sangue e coltelli al centro di accoglienza.
Ha patteggiato otto mesi, con pena sospesa, davanti al giudice Rita Cialoni l’immigrato 28enne di origine marocchina che mercoledì sera ha accoltellato altri due stranieri ospiti del centro di accoglienza di San Lorenzo Nuovo.
Si tratta di un richiedente asilo per motivi politici, venuto in Italia con la moglie e – nonostante la giovane età – con tre figli piccoli al seguito.
Al momento dell’aggressione era sotto l’effetto dell’alcol. Il giudice, dopo la direttissima, lo ha rimesso in libertà, disponendo il trasferimento di tutta la famiglia al vicino centro di accoglienza di Acquapendente.
Il pm Paola Conti ha accolto la richiesta di rito abbreviato del difensore Roberto Fava, grazie alla quale l’immigrato ha potuto usufruire dello sconto di un terzo della pena.
Era accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Le vittime, cui ha sferrato un colpo ciascuno con i due coltelli che teneva nelle mani, se la sarebbero cavata con pochi giorni di prognosi. Ma hanno rischiato grosso.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri di Grotte di Castro. Al loro arrivo il marocchino stava ancora dando in escandescenze. Non contento di avere già ferito due persone, avrebbe sputato ai militari, poi si sarebbe scagliato contro di loro, prendendoli a calci alle gambe e allo stomaco.
Tali e tante sono state la brutalità e la ferocia che a un carabiniere avrebbe letteralmente strappato la divisa. Le vittime del doppio accoltellamento hanno riportato ferite da taglio alle mani e agli arti superiori.
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