Viterbo – Colpo di scena al processo allo chef 43enne di Capodimonte accusato di avere perseguitato per oltre un anno la giovanissima ex, una ex studentessa di Bagnoregio di appena 24 anni. Secondo la difesa l’autore delle minacce alla figlia sarebbe lo stesso padre della giovane. Le prove su Whatsapp.
Il giudice Silvia Mattei ha accolto la richiesta della difesa di acquisire nel fascicolo alcune conversazioni su Whatsapp tra il padre della presunta vittima e il coetaneo con cui è uscita qualche mese dopo la rottura della relazione con il suo ex professore della scuola alberghiera di Bolsena. I due parlerebbero di messaggi minatori da inviare alla 24enne per farle chiudere definitivamente con lo chef.
Il padre, stando alla produzione documentale presentata dagli avvocati Fausto Barili e Carlo Taormina, direbbe al giovane: “Mandali a tutte le ore della notte”. “Ma davvero devo scrivere quelle cose?”, gli risponderebbe il ventenne. “Sì – replicherebbe ancora il padre – lo dobbiamo far uscire dalla sua vita. Bravissimo, continua così, lei adesso lo odia”. “Perché sia fatta chiarezza, chiediamo che venga effettuata una perizia informatica”, hanno detto al giudice i difensori dell’imputato. Il padre, sentito sulla questione, nega di avere a che fare col presunto scambio di messaggi sulla chat di Whatsapp, in base ai quali lui stesso avrebbe chiesto di inviare messaggi minatori alla figlia per liberarsi dell’ex genero. L’ex fidanzata e i suoi familiari si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giovanni Labate.
Lo chef, a processo per stalking, calunnia, detenzione di stupefacenti e danneggiamento, ha sempre gridato al complotto. E questo nonostante a capodanno del 2015 sia finito ai domiciliari, con l’ulteriore precauzione del braccialetto elettronico, per avere fatto arrestare la ex dai carabinieri, nel settembre 2014, dopo averle nascosto della cocaina in macchina. La sera del 24 dicembre 2014, inoltre, avrebbe incendiato i cassonetti sotto casa degli ex suoceri, mentre erano alla messa di Natale. E l’avrebbe minacciata di diffondere materiale pornografico sul suo conto, se non fossero tornati insieme, inviando imbarazzanti fotomontaggi con il suo volto al posto di quello di attrici a luci rosse al padre. Prossima udienza a fine mese.
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