Bolsena – Restano stabili le condizioni del 15enne che domenica mattina si è ferito con la pistola del padre.
Un colpo al volto, all’altezza della bocca, che avrebbe fatto partire il proiettile in alto, verso la testa del ragazzino. Un colpo che poteva essere fatale ma che, per fortuna, non lo è stato.
A salvarlo, molto probabilmente, è stato il tempestivo intervento dei sanitari e, ancora prima, del padre dell’adolescente. L’uomo, rientrato in casa dopo una commissione veloce, lo ha trovato agonizzante con la pistola a fianco, la sua pistola, regolarmente detenuta.
Il ragazzino perdeva molto sangue, ma respirava. Perdeva conoscenza di continuo, ma riusciva a comunicare con il padre.
Il volo in elicottero al Gemelli di Roma e, subito dopo, un delicato intervento chirurgico, hanno scongiurato il peggio. La prognosi è stata sciolta: il 15enne è fuori pericolo già da sabato sera e ha trascorso in maniera abbastanza tranquilla la sua prima notte di ospedale.
Resta però da capire quali saranno le conseguenze di quel colpo di rivoltella. Il rischio maggiore è che il ragazzo possa perdere l’udito a un orecchio.
Suo padre è con lui, gli sta vicino, in ogni senso. Da più lontano, però, sono con lui anche tutti i suoi parenti, gli amici e i compagni di scuola che, appena avuta la notizia della tragedia, hanno iniziato un tam tam di messaggi e telefonate per tenersi aggiornati sulle sue condizioni di salute e per dirgli a gran voce “non mollare!”.
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