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Vitorchiano - Corruzione e concussione - Il processo entrerà nel vivo solo il 13 febbraio dell'anno prossimo

Processo a Ciancolini, primi testimoni nel 2018

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L'ex sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini e il suo avvocato Severo Bruno

L’ex sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini e il suo avvocato Severo Bruno

Vitorchiano – Appaltopoli made in Vitorchiano, al via le trascrizioni delle intercettazioni chieste dai pubblici ministeri Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, titolari dell’inchiesta. Ma perché il processo entri nel vivo ci vorrà tempo.

Ieri il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei ha calendarizzato le prossime sei udienze, fissando al 13 febbraio 2018 l’ascolto dei primi quattro testimoni della procura.

Se tutto va bene, solo per finire di sentire tutti testimoni di accusa e difesa, bisognerà aspettare il 22 maggio 2018. 

Ha già fatto sapere di voler essere interrogato il principale imputato, l’ex sindaco Gemini Ciancolini, assistito dall’avvocato Severo Bruno. L’udienza è stata fissata al 20 marzo 2018. 

Con Ciancolini sono stati rinviati a giudizio altri sette imputati, tra cui l’ex vicesindaco e assessore all’urbanistica Giuseppe Bagnato.

Tra le prove, sono stati depositati a sorpresa, lo scorso 14 febbraio, gli atti relativi a quelle che il pm Stefano D’Arma ha chiamato “indagini integrative”. 

D’Arma, con l’occasione, ha anche preannunciato di non volere chiedere l’esame degli imputati, mentre la difesa dell’ex sindaco è pronta a dare battaglia sulla vicenda della famosa casa che sarebbe stata acquistata da un familiare a prezzo di favore. 

Ciancolini deve rispondere di corruzione, concussione, falso, turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Lo scorso novembre, il gup Stefano Pepe ha rinviato a giudizio anche cinque imprenditori e due collaboratori dell’ex primo cittadino. 

Al centro dell’inchiesta, condotta come altre analoghe dalla Forestale, una serie di presunti appalti truccati, legati per lo più al boom della cosiddetta “Viterbo 2”, dalle lottizzazioni sorte nell’ultimo decennio a Paparano per far largo ai viterbesi in fuga, al parcheggio multipiano nell’ex monastero di Sant’Agnese, alle fognature in centro e al Pallone, ma c’è anche la ripavimentazione di una piazza e del corso di Vitorchiano. 

Il copione ricalca quello di altre inchieste passate alla storia dei pm Tucci e D’Arma, da Dazio alle varie Miniere d’oro ai vari filoni di Genio e sregolatezza, non ultima la Asl.

Per agevolare l’affidamento dei lavori, Ciancolini, in particolare, avrebbe preso due tangenti, una da 3mila euro, l’altra non quantificata. Ma il vero guadagno sarebbe altrove. Secondo l’accusa, l’ex sindaco avrebbe anche venduto terreni a caro prezzo e comprato immobili sottocosto in cambio di permessi, come quello per la realizzazione di un capannone commerciale.


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10 maggio, 2017

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