Viterbo – Stop a sorpresa dei processi in cui a rappresentare l’accusa non ci sono i pm titolari, ma i viceprocuratori onorari, chiamati a farne le veci davanti ai giudici monocratici per snellire la giustizia, permettendo ai sostituti procuratori di seguire un maggior numero di inchieste.
I vpo hanno indetto a sorpresa due giorni di astensione, mercoledì e giovedì, che vanno ad aggiungersi allo sciopero di quattro settimane, in corso fino all’11 giugno, dei giudici di pace.
E non finisce qui perché, sempre contro la riforma della giustizia, prosegue il duro braccio di ferro degli avvocati penalisti che per la prossima settimana hanno proclamato cinque giorni di astensione, da lunedì 12 a venerdì 16 giugno.
Giudici di pace e vpo protestano contro una riforma che, secondo loro, implicherà un ulteriore carico di lavoro sulle spalle dei magistrati onorari (non solo giudici di pace, ma anche quasi 4mila tra giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari), i quali oggi già smaltiscono il 60% dei processi civili e penali di I grado. Con la riforma verrebbe loro affidato l’80% dei processi civili e penali di I grado, in più con una diminuzione dell’organico e una forte riduzione delle indennità percepite, pari al 75%.
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