Viterbo – Sempre sul piede di guerra i giudici di pace. Si profila una nuova astensione, dopo lo sciopero che si è svolto dal 15 maggio all’11 giugno.
La protesta, inizialmente annunciata dal 26 giugno al 23 luglio, per un mese consecutivo, sembra destinata a slittare di una settimana, dal 3 al 23 luglio. Al momento però non ci sarebbero date ufficiali sul nuovo periodo di astensione e nel frattempo, almeno per questa settimana, le udienze vanno avanti come da programma presso il palazzo di giustizia del capoluogo.
Si tratterebbe della quarta astensione dalle udienze del 2017, dopo quelle dal 20 al 24 marzo, dal 19 al 21 aprile e quella dal 15 maggio all’11 giugno.
Appena pochi giorni fa, le associazioni rappresentative di categoria preannunciavano scioperi ininterrotti di un mese ad intervalli di dieci giorni per i prossimi 4 anni.
Tra i punti più contestati della riforma, oltre agli aspetti economici e previdenziali, c’è il limite di una sola udienza a settimana. “I cittadini – dichiara in una nota il segretario dell’Unagipa, Alberto Rossi -toccheranno con mano cosa succederà quando la sciagurata riforma Orlando entrerà in vigore con i giudici di pace che non potranno tenere più di una udienza a settimana”.
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