Vetralla – Le hanno spezzato tibia e perone durante la festa delle cantine a Vetralla. Tre giovanissimi, due ragazze e un ragazzo, tutti 20enni, sono stati rinviati a giudizio per lesioni, aggravate dai futili motivi.
Stando alla ricostruzione della procura, la vittima, 30enne, costituita parte civile tramite l’avvocato Paolo Delle Monache, non avrebbe rispettato la fila per accedere ai bagni di un bar di via Roma. Da qui l’aggressione, che solo l’intervento del proprietario del locale sarebbe riuscito a sedare. Per la donna, graffi e lividi sul volto.
Ma quello sarebbe stato solo il primo episodio violento della sera. Era il 21 giugno del 2015. Uscita dal bar, la vittima si sarebbe avvicinata al gruppo di giovani per mostrargli le condizioni in cui le avevano ridotto il viso, pieno di escoriazioni. Ma qui avrebbe subito nuove botte, a suon di calci e pugni. In quattro, di cui tre identificati e rinviati a giudizio, le avrebbero rotto tibia e perone.
Prima del rinvio a giudizio, le due ragazze indagate hanno voluto lasciare spontanee dichiarazioni al gip Savina Poli. “Davanti a quei bagni eravamo in fila da dieci minuti – raccontano -. Questa signora è arrivata e ci ha superate. Le abbiamo detto di rispettare il suo turno, ma ha iniziato a offenderci. Entrate nel bagno, ha forzato la porta, ci si è scaraventata contro e ci ha trascinate a terra. Ci ha aggredite alle spalle e ci ha fatte cadere. Poi ha iniziato a tirarci i capelli. Era un bestia, nessuno riusciva a fermarla.
Quando si è placata siamo scappate via piangendo – continuano -, ma ci ha rincorse, cadendo più volte dai tacchi. Ci voleva chiedere scusa per quello che aveva fatto, ma al nostro rifiuto si è avventata di nuovo contro di noi. Ci ha querelati, ma le vere vittime siamo noi che ora stiamo pagando per un’aggressione che abbiamo subito”.
Ma né il racconto delle ragazze, né l’arringa del loro avvocato Roberto Massatani (codifensore insieme al figlio Francesco) sono riusciti a evitargli il rinvio a giudizio, come richiesto dalla procura e dalla parte civile. La prima udienza del processo è stata fissata a maggio del prossimo anno.
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