Viterbo – Coppia di Bagnaia ai domiciliari con l’accusa di coltivare marijuana in casa, il giudice non convalida l’arresto della donna. I due, un 43enne e una 34enne, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice Silvia Mattei per la direttissima. Ed entrambi sono stati rimessi in libertà, seppure per ragioni diverse.
La donna è stata rimessa in libertà in seguito alla mancata convalida del fermo. L’uomo, invece, dopo la convalida, ha ottenuto la revoca della misura di custodia cautelare degli arresti domiciliari, col solo obbligo di firma.
Entrambi incensurati, lunedì erano stati arrestati dai carabinieri che nell’abitazione della coppia hanno sequestrato una piantagione di una decina di piante di marijuana, con tutto l’occorrente per la coltivazione (serra, terra, lampade, fertilizzante) e circa 600 grammi di marijuana essiccata, con il materiale per la pesatura e confezionamento in dosi.
Il difensore Franco Taurchini ha insistito nel dire che la donna, passando l’intera giornata fuori casa, in quanto lavora in un’azienda agricola dall’alba al tramonto, non potesse essere a conoscenza della coltivazione del compagno. Il 43enne, incensurato, ha ottenuto anche lui la libertà, in attesa del processo, fissato al 15 novembre.
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