Viterbo – Ulteriori indagini per mettere a fuoco la trasferta di Driss Oukabir a Viterbo.
La pm titolare dell’inchiesta, Tiziana Cugini, ha delegato alla Digos viterbese gli accertamenti sulla permanenza del ventottenne marocchino in provincia, nel 2014.
C’è qualcosa che non torna. Per esempio nelle dichiarazioni di Silvia Acciaresi, quarantatreenne viterbese che ha conosciuto Driss a Barcellona tre anni fa. Dichiarazioni riportate da più quotidiani e in modo non sempre uniforme. Almeno non su tutto.
Non collimano, per esempio, i dettagli su come la donna e il giovane siano entrati in contatto. A Tusciaweb e a Repubblica, l’impiegata viterbese ha detto di aver conosciuto Driss perché era il figlio di una sua amica di nome Fatima. Ai microfoni del Gr1, invece, avrebbe parlato di un incontro casuale con il ventottenne al porto turistico di Barcellona.
In un primo momento, inoltre, sembrava che Driss fosse stato ospitato a casa della donna ma lei, davanti ai cronisti di Tusciaweb e Repubblica, ha negato, spiegando che il giovane fermato per la strage di Barcellona avrebbe soggiornato in un bed & breakfast in zona.
Tanto è bastato per convincere gli inquirenti ad approfondire la parentesi viterbese di Driss. Per avere una ricostruzione univoca sul suo soggiorno in Italia ma anche per capire se, nel Viterbese o altrove, possa aver incontrato altre persone.
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