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Viterbo - Silvia Somigli (Uil scuola): "Ripartono le procedure di assunzione"

“Servono cinque anni di servizio per il concorso da preside”

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Uil scuola - Silvia Somigli

Uil scuola – Silvia Somigli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Cinque anni di servizio per partecipare al nuovo concorso presidi. Pubblicato il decreto che definisce le nuove modalità di selezione per il reclutamento dei dirigenti scolastici”. A dichiararlo è Silvia Somigli, segretaria generale della Uil scuola di Viterbo.

Il decreto 138 del 3 agosto 2017 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale, serie generale n. 220.

“Dopo l’ultimo concorso del 2011 – prosegue Somigli – ripartono quindi le procedure di assunzione. Il regolamento che è stato pubblicato, al quale seguirà il bando di concorso, prevede un corso-concorso in tre fasi, che ha come obiettivo la copertura dei posti disponibili per il prossimo triennio, il 2018-2021. Al corso-concorso possono partecipare i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio”.

Tre le fasi previste per la selezione: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole. La fase concorsuale prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. I candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Miur almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale.

“La prova scritta – spiega la segretaria della Uil scuola Viterbo – prevede cinque domande a risposta aperta su normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei. Ci saranno poi due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su organizzazione degli ambienti di apprendimento e sistemi educativi europei”.

I candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale.

“Chi supererà le prove scritta e orale sarà ammesso, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo. Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati – conclude Silvia Somigli – anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale”.


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26 settembre, 2017

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