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Viterbo - Lo annuncia l'avvocato Alessandro Diddi - La soluzione prevede la pubblicazione di un testo di precisazione sul blog di FdI - Dopo una denuncia per diffamazione, la procura aveva aperto un'indagine per le dichiarazioni su un appartamento che poi sarebbe stato destinato agli immigrati

“Peruzzi querelato da Fioroni, raggiunto un accordo bonario”

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Giuseppe Talucci Peruzzi

Giuseppe Talucci Peruzzi

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Viterbo – “Diffamazione a mezzo stampa, indagato il portavoce di FdI-An Giuseppe Talucci Peruzzi. Ma la procura chiederà l’archiviazione, dopo la remissione di querela della parte offesa: Giuseppe Fioroni”. Lo scrive l’avvocato Alessandro Diddi, legale del deputato Pd, in una lettera indirizzata al suo assistito.

Ma da dove scaturisce la querela e quindi l’indagine della procura di Viterbo? “Il 7 ottobre 2016 – spiega l’avvocato Diddi -, Fratelli d’Italia pubblicava un comunicato stampa, apparso anche sul sito web riferibile alla medesima associazione, attraverso il quale si insinuava che (Fioroni, ndr) avrebbe posto in essere un’indecorosa attività di speculazione sugli immigrati. In particolare, attraverso tale comunicato, veniva fatto credere che (il deputato, ndr) avrebbe locato, per il tramite di una cooperativa, un appartamento alla prefettura (che a sua volta l’avrebbe destinato per ospitare alcuni immigrati), e che tutta questa operazione sarebbe avvenuta senza partecipare ad alcuna gara”.

Per la difesa di Giuseppe Fioroni, “la notizia del tutto destituita di fondamento – in quanto si è potuto documentare che l’appartamento in questione era stato locato a un privato, per di più a insaputa (del deputato, ndr), da un’agenzia alla quale la famiglia (di Fioroni, ndr) ha dato in gestione l’immobile -, il 18 ottobre 2016 veniva presentata querela (all’epoca a carico di ignoti, non avendo potuto identificare l’autore dell’iniziativa diffamatoria) dinanzi al tribunale di Viterbo”.

Dalla querela, l’indagine della procura di Viterbo. “A seguito della mozione presentata – spiega l’avvocato Diddi -, il magistrato assegnatario del fascicolo, Chiara Capezzuto, procedeva a iscrivere la notizia di reato e a identificare il responsabile del reato nella persona di Giuseppe Talucci Peruzzi, responsabile della sezione di Viterbo del movimento politico (Fratelli d’Italia, ndr)”.

Ma alla fine le parti, Talucci Peruzzi e Fioroni, avrebbero trovato una soluzione. “Il 28 luglio 2017 – spiega l’avvocato Diddi – è stata sottoscritta una scrittura privata nella quale Giuseppe Talucci Peruzzi si è impegnato a pubblicare sul blog internet di Viterbo del partito politico Fratelli d’Italia un comunicato redatto su carta intestata della sezione del partito, nel quale sono riportati chiarimenti in relazione all’articolo.
Preso atto di tale riconoscimento, il 28 luglio 2017 – continua l’avvocato Diddi -, ho provveduto a rimettere la querela sporta, che è stata contestualmente accettata dal difensore dell’indagato. In forza di tale soluzione bonaria, il pubblico ministero avanzerà richiesta di archiviazione”.


Pubblichiamo la nota del 26 giugno 2017, a firma di Giuseppe Talucci Peruzzi (FdI), prevista dall’accordo bonario.

In data 7 ottobre 2016 il gruppo di Fratelli d’Italia di Viterbo ha diramato un comunicato con il quale prendeva posizione sulla notizia secondo la quale un appartamento di proprietà della famiglia Fioroni era stato concesso in affitto per ospitare immigrati.
In tale comunicato si sollevavano dubbi e perplessità e si chiedeva che l’onorevole Fioroni fornisse pubbliche spiegazioni sia sulla regolarità dell’iter, sia sulla opportunità dell’affitto.
Tale comunicato aveva pubblico risalto perché ripreso da testate online. Il gruppo di Fratelli d’Italia ha preso atto dei successivi chiarimenti dell’onorevole Fioroni e intende precisare di aver voluto porre un problema politico e non personale.
Le espressioni, ovviamente connotate dalla schietta durezza del confronto politico, che legittimamente ammette, talora impone, toni aggressivi o di espressioni pungenti, non volevano in alcun modo rivestire invece carattere di mere contumelie gratuitamente espressive di sentimenti ostili.
In tal senso Fratelli d’Italia ha svolto il proprio ruolo su fatti di rilevanza sociale non avendo mai inteso trovare un pretesto per aggredire gratuitamente la reputazione dell’onorevole Fioroni.


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8 settembre, 2017

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